Accardi sugli scudi, Sammarco ritrova la via del goal
TORINO
Sereni 6.5: non ha responsabilità sul tris doriano, è protagonista di un sontuoso colpo di reni su Padalino.
Rivalta 5.5: in difficoltà sulle iniziative di Padalino.
M. Pisano 5: gioca in un ruolo non suo e si vede da come si fa mettere fuori posizione in occasione del vantaggio doriano.
Natali 5: lento e spesso fuori posizione.
Rubin 5: lontano parente del promettente giovane ammirato nella passata stagione.
Diana 5: si fa notare unicamente per il goal divorato che avrebbe potuto valere l’1-1.
Corini 5.5: prova a dettare i tempi alla squadra facendo leva su tecnica ed esperienza, ma l’età anagrafica è sotto gli occhi di tutti.
Dzemaili 7: lotta, contrasta, imposta, conclude, confeziona l’assist per il goal di Bianchi, è l’ultimo a mollare.
P. Zanetti 5: sbaglia un’impressionante quantità di palloni (70’ Stellone ng: entra quando il Toro è mentalmente già negli spogliatoi).
(54’ Barone 5.5: prova a mettere ordine a centrocampo, riuscendoci soltanto in parte nel caos generale).
Gasbarroni 6.5: va a corrente alternata concedendosi ampie pause come si è contraddistinto in carriera, ma è l’unico a creare pericoli alla sua ex squadra con un paio di interessanti assoli.
Bianchi 5.5: un goal di bella fattura non basta. Nel resto del match non conclude mai in porta, ma le colpe non sono soltanto sue.
All. Novellino 5: è vicino al secondo esonero da quando allena il Toro. Almeno sulla carta l’organico non appare meritare una posizione così drammatica, ma è difficile capire come mai da quando i granata, tre stagioni fa, sono tornati nella massima serie, si giochino sempre la salvezza fino all’ultima stagione. Anche lui ha le sue responsabilità: oggi ad esempio chi doveva marcare a uomo Cassano? I pareggi interni con Chievo e Reggina fanno la differenza.
SAMPDORIA
Castellazzi 6.5: decisivo su Diana per negare al Toro la possibilità di tornare subito in parità.
Campagnaro 6.5: gioca con personalità e senso tattico. Meno errori del solito in fase d’impostazione (83’ Raggi ng)
Lucchini 6.5: l’amnesia su Bianchi è l’unica pecca in una prestazione senz’altro positiva.
Accardi 6.5: sempre al posto giusto nel momento giusto (89’ Gastaldello ng)
Pieri 6: sbanda a fine primo tempo anche per la scarsa copertura di Franceschini, ma è pericoloso in fase di spinta, meriterebbe maggiore fortuna il cross al bacio per Padalino a fine primo tempo. Nella ripresa gioca con scioltezza.
Franceschini 6.5: meno lucido e dinamico del solito. Ha però due grossi meriti: si mette le vesti dell’assist-man a favore di Pazzini e s’immola su Dzemaili evitando il possibile 1-1
Palombo 6.5: il duello con Dzemaili non decreta né vincitori né vinti.
Sammarco 7: da un mese a questa parte il suo rendimento è sensibilmente migliorato, il goal odierno è la ciliegina sulla torta. Da non trascurare l’abbraccio dell’intera squadra nei suoi confronti.
Padalino 6.5: salva un goal su colpo di testa di Natali, sfiora due volte la gloria personale. Giustamente sostituito da Mazzarri perché il suo eccessivo di foga avrebbe potuto costargli il secondo giallo.
(60’ Dessena 6: se la cava senza problemi in un ruolo non suo).
Pazzini 7: contrariamente ad altre circostanze, si vede raramente, ma il goal che fa saltare le velleità granata è un capolavoro per senso di posizione, caparbietà e tecnica, con l’involontaria assistenza di Pisano. Il suo futuro profuma sempre più di azzurro.
Cassano 8: un Signore in campo. Dà il via all’azione del vantaggio, confeziona un assist al bacio per Sammarco dopo un’ubriacante azione personale, realizza il tris con classe e precisione, fa salire la squadra come, dove e quando vuole. Chapeaux.
All. Mazzarri 7: appena ha ritrovato gli uomini, si è rivista la sua Sampdoria.
