Wszolek: "Alla Sampdoria aspettavo un'occasione..."

23.11.2020 16:19 di Matteo Romano   Vedi letture
Wszolek: "Alla Sampdoria aspettavo un'occasione..."
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Pawel Wszolek ha disputato due stagioni alla Sampdoria, tra il 2013 e il 2015. Due stagioni di alti e bassi, in cui il calciatore polacco ha mostrato comunque tutta la sua abnegazione, venendo schierato in differenti ruoli dagli allenatori: con Delio Rossi punta avanzata e con Sinisa Mihajlovic perfino terzino destro.

Il calciatore classe ’92, attualmente in forza al Legia Varsavia, ha raccontato ai microfoni di przegladsportowy.pl alcuni momenti della sua vita di calciatore e della recente esperienza con il coronavirus, aspetto che lo ha profondamente cambiato:

“Sono passati più di due mesi e solo di recente ho sentito di aver recuperato completamente le forze prima della mia malattia. Ora io e mia moglie stiamo pensando di donare il plasma. Ora che il coronavirus è alle nostre spalle, dobbiamo aiutare gli altri”.

L’esperienza con il Covid-19 ha segnato la vita dell’ex calciatore blucerchiato, che ha ricevuto in questo periodo un aiuto importante da uno psicologo:

“All'età di 27 anni, ho scoperto qual è il mio temperamento. Mi ha aiutato a rivelare le emozioni che avevo represso per la maggior parte della mia vita. Da quando ho lasciato la Polonia nel 2013, sono stato Paweł all'estero, un robot che ha imparato ad essere a prova di proiettile. Stavo respingendo ciò che sentivo, nascondevo automaticamente le emozioni che apparivano in me – le parole tradotte da Sampdorianews.net – Sapevo che dovevo essere forte, duro, dimostrare ogni giorno che ero bravo il doppio di un italiano o di un inglese. Ho stabilito per me stesso che non potevo avere un momento di debolezza perché sarei stato cancellato”.

Al proposito Wszolek ha raccontato un’esperienza vissuta ai tempi della Sampdoria che lo ha fatto maturare:

“Alla Sampdoria avevo questa situazione: con Siniša Mihajlović […] non abbiamo vinto sei partite di fila. Allora Lorenzo De Silvestri giocava sulla destra, e aspettavo un'occasione. Quando ha ricevuto un altro cartellino giallo contro la Juventus,ero la sua riserva. Abbiamo vinto contro l'Udinese per 4 a 1, ho fatto un assist. La mia situazione però non è cambiata, nella partita successiva ero di nuovo seduto in panchina. Mi ha insegnato molto.”