Campagnaro: "Con la Samp alla pari con tutti. Mazzarri decisivo"

21.09.2020 14:54 di Matteo Romano   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Campagnaro: "Con la Samp alla pari con tutti. Mazzarri decisivo"

Hugo Armando Campagnaro ha chiuso la sua lunga carriera da calciatore nelle scorse settimane, con la salvezza nei play-out di Serie B del suo Pescara. Malgrado le origini argentine, il centrale ha vissuto una storia calcistica prettamente italiana, con le sue al Piacenza, al Napoli e all’Inter, con un biennio alla Sampdoria tra il 2007 e 2009.

A Marassi il coro di incitamento per il difensore classe ’80 evocava il suo nome di battesimo: quando l’urlo dello stadio “Hugo, Hugo, Hugo” si alzava dalla Sud, generalmente approvava una sua puntuale chiusura difensiva o accompagnava una sua discesa palla a terra oltre la metà campo in fase di impostazione.

Alla Sampdoria Campagnaro giunse su intuizione di Beppe Marotta, abile a strapparlo alla concorrenza dei rivali cittadini: l’allora ex Piacenza divenne subito un punto inamovibile della difesa a tre di Walter Mazzarri assieme a Daniele Gastaldello e Pietro Accardi.

Il difensore argentino si è raccontato in un’intervista al quotidiano La Nacion, ricordando i fasti della sua carriera, tra cui si annovera anche la partecipazione ai Mondiali del 2014 con l’Albiceleste.

Sull’esperienza sotto la Lanterna, Hugo ha dichiarato:

“Quando ero alla Samp lo abbiamo giocato alla pari con tutti, avevamo Cassano, Pazzini, ricordo che abbiamo vinto 3-0 la semifinale di Coppa Italia contro l'Inter di Mourinho. E quella tendenza si è accentuata negli anni. Basta guardare questa stagione con l'Atalanta, lassù e in Champions, qualcosa di inimmaginabile anni fa – dichiara l’ex difensore a testimonianza di una nuova mentalità del calcio nostrano – Trasferimenti fuori Italia? Si era parlato di alcune possibilità di andare in Inghilterra, ma non è successo niente. Mi sarebbe davvero piaciuto andarci. Successe che sia ai tempi della Samp che del Napoli, ma ero titolare, stavamo facendo bene e non volevano lasciarmi.”

Riguardo la sua carriera in Italia, il bilancio di Campagnaro è più che positivo:

Piacenza mi ha dato l'opportunità di fare il salto in Serie A in Italia e di farmi conoscere in un calcio così competitivo. Anche mia figlia è nata lì e ho ancora diversi amici – le parole tradotte da Sampdorianews.net – La Sampdoria è stata la società che mi ha portato fuori dalla Serie B, dopo quattro anni, e mi ha portato in Serie A. Un bel club, una bella città, la possibilità di giocare coppe europee, e una grande squadra, con abbiamo raggiunto una finale di Coppa Italia. E poi il Napoli, un grande senza dubbio. È stata un'improvvisa storia d'amore con il club, con la gente.”

L’esperienza nel calcio italiano lo ha posto a contatto con diverse metodologie di lavoro:

“In Italia diversi tecnici mi hanno segnato molto. A Piacenza è stato Luigi Cagni a trovarmi il posto, poi Beppe Iachini mi ha dato continuità e mi ha sostenuto. Ma credo che sia stato con Walter Mazzarri che sono riuscito a raggiungere il mio massimo livello. È stato un allenatore decisivo nella mia carriera. E Sabella nella Seleccion, un uomo semplice, chiaro nei suoi concetti e con una conoscenza del gioco ammirevole.”