ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Maraschi goal, la beffa doveva continuare oltre il 90'..."

ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Maraschi goal, la beffa doveva continuare oltre il 90'..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 12 settembre 2013, 13:00Esclusive
di Enzo Tirotta
Per decenni uno dei volti più noti della tifoseria organizzata blucerchiata. Attualmente pinionista per Sampdorianews.net.

Eccoci, ci siamo… si avvicina il derby, e anche se il campionato non ha ancora iniziato la fase in cui i punti diventano pesanti, con conseguente sovraccarico adrenalinico in noi tifosi, la “partitaccia” inizia già a metà settimana ad infliggere malesseri vari ed insonnia.

Inutile star qua ad elencare la serie di pensieri, parole ed opere (leggi riti scaramantici) che si compiono in questa settimana, l’elenco sarebbe troppo lungo e poi, qualsiasi rito si compia, ci sarà sempre chi ne ha inventato uno più originale, fantasioso e soprattutto efficace.

Ma le curiosità viste e vissute in merito ai derby sarebbero veramente tante da raccontare, di certo ne esiste una molto in là nel tempo che non ho mai avuto modo di raccontare pubblicamente e che mai ho sentito citare e forse val la pena di riportare.

Maraschi! Basta la parola per riportare alla memoria un giorno di marzo del 1974 ed il derby perfetto per i sampdoriani. All’inferno fino al 90° e poi su in paradiso senza tappe in purgatorio…

Nel ’74 iniziavano a vedere la luce le prime televisioni private. A Genova aveva da poco iniziato trasmettere via cavo Tele Genova. Ricordo perfettamente due schermi posizionati nei giardini di Brignole e forse uno a De Ferrari ove era possibile vedere le immagini della prima alternativa al primo e secondo canale (come si chiamavano allora).

So perfettamente che raccontare a dei ragazzi di un mondo con due canali tv, senza telefonini, whatsapp, internet, playstation, gps, i-pod, i-pad e tutto quanto abbiamo oggi, può sembrare una lezione di storia sul medio evo, ma cari ragazzi il futuro nel '74 lo vedevi su tre schermi piazzati in strada e tanto bastava.

Ma torniamo al derby di Maraschi, prima a quello allo stadio, a cui potetti assistere esclusivamente con una deroga papale, per  motivi scolastici non vidi il 2 a 0 (Salvi e Rossinelli) e così, mossi da pietà, nonostante i risultati (scolastici) non fossero proprio entusiasmanti, da casa arrivò il visto per lo stadio. Che partita, da infarto, praticamente tutta la partita in serie B, genoani in visibilio e noi affranti, poi la gioia! Fin qua la storia che conosciamo tutti.

Ma la beffa doveva continuare oltre il 90'. Tele Genova riprese la partita (rigorosamente con una telecamera) ed era in programma la trasmissione via cavo in Fiera la sera successiva, in occasione di quella che probabilmente era l’antenata della Fiera Primavera. Ricordo diversi schermi posizionati nel quartiere fieristico e ricordo anche che ad ogni schermo corrispondeva un capannello di tifosi (ricordate? Era il 1974 e le proporzioni numeriche tra noi e loro non erano quelle attuali).

Ricordo anche il piacere di vedere quella novità rappresentata da una tv in piazza e su cui trasmettevano la Samp! La trasmissione della partita filò via liscia, passa il primo tempo, passa il secondo, ma eravamo tutti lì per vedere il finale, come fosse stato un film a lieto fine, volevamo vedere gli sposi, o il povero che diventa ricco, della trama non fregava niente a nessuno, tanto più che una volta tanto i genoani erano proprio pochi.

Ma ecco che finalmente arrivano i momenti che aspettiamo, traversone, rovesciata, angolino, goal!!!!!! Ma… che bello se si potesse rivedere, ma siamo nel '74, albori di tv e tecnologia… come un vinile che si incanta e rimanda all’infinito le stesse note, fino a quando dito indice non alza il braccio del giradischi, quella sera si incantò il video ed i momenti della rovesciata vennero ripetuti sul video per 10, 20, 30 volte.

Le facce dei genoani… già avevano preso una batosta il giorno prima, pareggio al 90° sotto alla Sud, la sera dopo mesti mesti a rivedere attraverso quella novità chiamata tv privata le immagini del delitto perfetto ed infine la mano del destino (o magari di un tecnico sampdoriano) che ha riproposto come in una sorta di replay continuo e sadico il momento che qualunque tifoso vorrebbe aver vissuto!

Che godere, naturalmente di una beffa ai danni di quelli là al tempo non si parlava sui giornali (eppure si sapeva), una beffa così da parte dei “velenosi” (così ci chiamavano)  era da nascondere, ma anche se in pochi, meno di loro, anche se (allora) in perenne difficoltà, ce la siamo goduta eccome. Ed invidio un po’ il mio tutor sampdoriano, mio fratello, lui essendo più grande del sottoscritto, naturalmente presente anche lui allo stadio ed in fiera, se la è goduta molto più di me avendo potuto assaporare anche i particolari che un ragazzino non nota.

Chissà perché di questo scherzo i miei amici genoani che si ricordano sempre tutto non fanno mai menzione…

Buona domenica a tutti i sampdoriani!