ESCLUSIVA SN - Sensibile a 360 gradi sul mercato Samp: Martinez, Rigoni e Migliaccio oltre alle situazioni di Poli e Palombo
Giorni di lavoro intenso questi per il Direttore Sportivo blucerchiato Pasquale Sensibile: dopo gli arrivi di Maxi Lopez, De Silvestri e Corazza, sono attesi altri rinforzi e soprattutto cessioni per smaltire una rosa numerosissima. Per cercare di fare chiarezza tra i numerosi rumors di mercato, e trattative reali o presunte, Sampdorianews.net lo ha intervistato in esclusiva.
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Il colpo Maxi Lopez può essere considerato una "ciliagina sulla torta" ricevuta in anticipo, o i tifosi possono aspettarsi un altro colpo di uguale prestigio? "Io credo che ogni operazione si possa distinguere per un prestigio più o meno alto, ma ogni operazione che la proprietà ci consente di fare è considerata una ciliegina su una torta già molto buona, perchè l'intelaiatura è quella che negli ultimi sei mesi ha compiuto un'impresa straordinaria, possiamo solo tentare di impreziosire questo organico con operazioni tipo quella di Maxi Lopez".
Negli ultimi giorni è stato accostato alla Samp anche Jorge Martinez della Juve, c'è un reale interesse? "L'interesse non c'è, la qualità e il prestigio di Martinez non si discutono, anche se è un giocatore non particolarmente "caratteriale". E' un giocatore di qualità, è un giocatore che va supportato, per il profilo che vogliamo dare noi alla squadra, in questo momento cerchiamo magari giocatori che ancora non hanno compiuto il passo che lui ha compiuto andando dal Catania alla Juve. E' in un punto della sua parabola che non è quello che ricerchiamo noi".
Da quando è terminato il campionato si susseguono le voci di un trasferimento di Rigoni alla Samp: è una trattativa vicina a una conclusione positiva? "Quasi non la vedo. Al di là della grandissima stima personale e tecnica verso Marco Rigoni che sotto la mia gestione a Novara ho acquisito a 15.000 euro, sentire le pretese economiche del Novara e nonostante Marco Rigoni abbia fatto una stagione straordinaria con 11 gol, considerato però che ha 31 anni, non credo che possa in questo momento essere una cosa accostabile alla Sampdoria. Poi il mercato soprattutto nel rush finale riserva delle sorprese, però noi l'abbiamo detto quando siamo arrivati a Bardonecchia: il mister ora deve approfondire la conoscenza di giocatori che noi sicuramente conosciamo meglio di lui per averci lavorato insieme. Oggi è il 19 di luglio, come sempre il mercato in Italia sappiamo che il mercato sta fermo fino al 20-22 agosto e poi succedono cose che sembravano impossibili".
Un altro dei rumors di mercato che circondano la Samp riguarda Migliaccio, esiste una trattativa per portarlo a Genova? "Non esiste nessuna trattativa Migliaccio. Credo che Giulio Migliaccio sia la fortuna di tantissimi club in Serie A, però da lì a dire che esista una trattativa, e ancora meno esiste una trattativa in cui la Sampdoria avrebbe inserito Nicola Pozzi, non esiste al mondo".
Tra i giocatori rimasti ad allenarsi a Bogliasco c'è Andrea Poli, accostato a tante squadre anche di primo piano. Su che base si lavora per il trasferimento, prestito o cessione a titolo definitivo? "Il discorso del prestito è uno step che noi abbiamo già fatto l'anno scorso con l'Inter, era stata strutturata un'operazione che un anno fa di questi tempi per noi aveva una logica, qualcuno in quel momento ironizzò dicendo che noi avevamo svenduto Poli, in realtà Poli si è guadagnato un suo spazio, se lo è ritagliato, se lo è legittimamente difeso, e poi l'ultimo tassellino che era quello della decisione dell'Inter non è arrivato ma non era dipendente dalla nostra volontà. L'operazione secondo me era ottima: in questo momento chi vuole Poli sa che deve acquisirlo a titolo definitivo".
Quale squadra è più vicina ad acquisirlo? "Al momento c'è stato solo un contatto con il Napoli, un contatto attraverso il quale le società si sono allineate quasi subito, altre cose sono cose che nel calcio di definiscono dei pour parler, al momento non vedo l'epilogo di queste storie".
E per Palombo che destinazione si prospetta? "C'è stato qualcosa con il Torino una decina di giorni fa, però non credo che abbia avuto seguito, ma credo anche che i Torino non abbia fatto un'operazione su giocatori con quelle caratteristiche, magari ci stanno riflettendo. Angelo è un giocatore che non si discute, il capitano della Sampdoria per dieci anni. Noi ci siamo fatti carico della responsabilità di una scelta, ma è una scelta legata solo al fatto che la Sampdoria in qualche modo sta voltando pagina e non per questo manca di rispetto a chi ha scritto delle pagine importantissime. Io credo che Angelo innanzi tutto sta lavorando molto seriamente a Bogliasco in una situazione non semplice, e colgo l'occasione per ringraziare i ragazzi che stanno dando grande disponibilità, ma sicuramente da qui alla fine qualcuno saprà apprezzare il valore straordinario di Angelo".
Per concludere vorrei che esprimesse un pensiero sul Castel di Sangro, squadra in cui ha militato da giocatore, vicinissima a sparire dal mondo del calcio non essendosi iscritta al campionato di Promozione: "A quella stagione lì lego dei ricordi bellissimi, perchè a 27 anni ho giocato la mia prima stagione in C1. Sono stato un discreto giocatore di Serie C. In quella stagione ci sono state delle enormi soddisfazioni. Mi ricordo che la Coppa Italia in quel momento si giocava su un sistema all'inglese con eliminazione diretta e noi da piccola squadretta di Serie C eliminammo due squadre di Serie A come il Perugia di Nakata e la Salernitana e andammo a giocare gli ottavi con l'Inter a San Siro. Quella è una grandissima soddisfazione. Poi nel girone d'andata dominammo con un testa a testa con il Palermo e poi purtroppo nè noi nè il Palermo riuscimmo a vincere il campionato con un girone di ritorno assolutamente negativo, ma a livello personale tutto quello che associo a Castel di Sangro lo associo a dei pensieri molto belli. Mi dispiace tanto che l'epilogo sia stato questo, e spero che in qualche modo la favola possa tornare ad essere raccontata da qualcuno".
