ESCLUSIVA SN - Pari: "Con la Juve Stabia mi attendo una sfida insidiosa". Su Wembley: "Avrebbe potuto essere il coronamento di un ciclo straordinario"
Il mercato, l'inizio ufficiale della nuova stagione con la gara di Coppa Italia contro la Juve Stabia, l'amichevole contro il Barcellona 20 anni dopo la finale di Coppa dei Campioni persa a Wembley. Non mancano sicuramente gli argomenti trattati nell'intervista esclusiva che Sampdorianews.net ha avuto l'onore di effettuare con Fausto Pari:
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Fausto, finora la Samp ha piazzato in entrata i seguenti colpi: Maxi Lopez, De Silvestri, Estigarribia. Si tratta di acquisti in grado di migliorare qualitativamente la squadra? “Sono rinforzi importanti, va però ricordato che già nel mercato di gennaio la società aveva lavorato sul mercato portando a casa precedenti rinforzi, si tratta di un’operazione di rafforzamento già iniziata nella scorsa stagione che la Samp sta completando in questa sessione”.
Indiscrezioni di mercato danno per vicinissimo l’arrivo in blucerchiato di Enzo Maresca, come vedresti il suo ritorno in Italia dopo diverse stagioni disputate all’estero? Si tratta del giocatore che manca alla Samp a centrocampo? “E’ un buon giocatore, in questo momento non so cosa la società stia cercando sul mercato e di cosa abbia bisogno, ma si tratta di un giocatore che ha disputato diverse stagioni all’estero, in club importanti anche in campionati molto competitivi come quello spagnolo. È un giocatore che vanta un’importante esperienza, può essere un rinforzo importante per la Samp”.
Una tranquilla salvezza può e deve essere l’unico obiettivo stagionale della Sampdoria? “Innanzitutto è importante consolidare la categoria, la Samp torna a riassaporare il gusto della serie A dopo un anno in cadetteria, non deve porsi limiti, ci sono le possibilità economiche, di squadra e in termini di tifoseria per andare oltre ad una salvezza risicata”.
Sabato prima partita ufficiale, a Castellammare contro la Juve Stabia per il terzo turno di Coppa Italia. Che partita dobbiamo aspettarci? “Con la Juve Stabia mi attendo una sfida insidiosa su un campo peraltro nuovo, ma visti gli obiettivi che si è posta quest’anno la Sampdoria, si tratta di un ulteriore passo di avvicinamento verso i traguardi stagionali, la squadra può raggiungere il passaggio del turno senza grosse difficoltà se scenderà in campo con la mentalità giusta”.
Lunedì la Sampdoria scenderà al Camp Nou per il ventennale dalla finale di Coppa dei Campioni persa contro il Barcellona. Cosa ti è rimasto dentro di quella sfida a distanza di tanti anni? “Quando ricordo quella sfida provo ancora l’amaro in bocca come del resto tutti i miei ex compagni, fu una partita che avremmo potuto anche vincere, si trattò di una sconfitta a mio parere immeritata, avrebbe potuto essere il coronamento di un ciclo straordinario, ma siamo stati comunque contenti di essere riusciti a trasmettere grandi emozioni al nostro immenso pubblico. Peccato che quel ciclo si sia inceppato sul più bello, con quella Coppa avremmo vinto tutto e ce lo saremmo meritati tutti quant,i da noi giocatori alla società e ai tifosi”
Ti è rimasto in mente un episodio particolare di quella sfida? “L’episodio fa riferimento all’incavolatura per la sconfitta, ricordo anche oggi quando scagliai tra i nostri tifosi la medaglia ricevuta in occasione della premiazione, tre giorni dopo a Bogliasco venne un ragazzo a riconsegnarmela, non avrei voluto riprenderla, mia moglie fece di tutto per convincermi e quel tifoso ricevette in cambio una maglia blucerchiata”.
