ESCLUSIVA SN - Nesti: "Maxi Lopez potrebbe essere il top player della Sampdoria. Fossi stato in Marotta, avrei confermato Estigarribia"

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sabato 15 settembre 2012, 09:00Esclusive
di Diego Anelli

Per analizzare il mercato estivo blucerchiato e i risultati finora ottenuti dalla Sampdoria nella nuova stagione ufficiale, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Carlo Nesti, apprezzato giornalista sportivo nazionale:

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L’eliminazione contro la Juve Stabia in Coppa Italia è stata subito dimenticata con la conquista del “Trofeo Gamper” a Barcellona e le 2 vittorie in altrettante gare in campionato. Ti saresti aspettato un inizio di stagione così esaltante in casa blucerchiata? Una salvezza tranquilla deve restare l’unico obiettivo realmente raggiungibile? “Il "profilo basso" è doveroso, soprattutto ricordando che ci fu una Samp, inizialmente illuminata dai Cassano e dai Pazzini, protagonista di uno dei "flop" più assurdi della storia del calcio. Non nego che il valore dei giocatori, tuttavia, possa legittimare ambizioni ben superiori alla semplice salvezza”.

Maxi Lopez, De Silvestri, Estigarribia, Poulsen, Maresca, i ritorni di Poli e Tissone. Come giudichi il mercato in entrata effettuato dalla Sampdoria e chi ti ha sorpreso in particolare? “Tutto molto allettante, compresi 2 talenti già in rosa: Obiang ed Eder. Il Milan non si sarebbe mai privato di Maxi Lopez, se avesse ricevuto prima la mega-offerta per Thiago Silva e Ibrahimovic. Poli e Tissone, dopo le esperienze altrove, garantiscono maggiore maturità. Fossi stato in Marotta, avrei confermato Estigarribia”.

Maxi Lopez ha realizzato un gran goal contro il Siena: può davvero essere la stagione della sua definitiva consacrazione in Italia dopo le ultime stagioni non brillantissime? “Maxi Lopez ha l'età giusta per sfondare, 28 anni, e, segnando 22 volte in 66 presenze nel Catania, ha già dimostrato quanto vale. Potrebbe essere il top player della Sampdoria, con Maresca, e ritengo che il Toro si sia fatto una dormita colossale, quando l'attaccante era più alla sua portata, che non a quella della Samp”.

Dopo aver ammirato Maresca in azione contro il Siena, verrebbe da chiedersi come mai il calcio italiano abbia impiegato così tanti anni per riportarlo nel nostro campionato… “Mai avuto dubbi su Maresca, fin dai tempi della Juve: centrocampista completo, fregato solo dalla eccessiva consapevolezza della propria bravura, e da conseguenti rapporti diplomatici tutt'altro che morbidi. Un "grande scomodo": ecco la verità. Gli auguro, a 32 anni, tutto il bene possibile, finalmente anche in Italia”.

In estate la decisione di non confermare mister Iachini sulla panchina, il mancato ingaggio di Benitez e la scelta di Ferrara avevano suscitato qualche dubbio in parte di addetti ai lavori e tifosi. La squadra però sembra aver assimilato ottimamente il credo tattico del nuovo tecnico, subito capace di trasmettere un’identità di gioco e un’anima alla Sampdoria. Ferrara può essere l’uomo giusto per disputare un campionato senza sofferenze? “Peccato per Iachini, più che per Benitez. Ferrara ha avuto grandissimi maestri, a Napoli come a Torino, ed era già "allenatore in campo", come lo furono, negli anni Sessanta, Picchi e Trapattoni, debuttanti dei quali si fidò la Juve. Con lui, a Torino, è andata male, ma non per colpa sua: l'uomo giusto nel momento sbagliato”.

Nel prossimo turno la Sampdoria è attesa dall’insidiosa trasferta di Pescara, dove dovrà fare i conti con un avversario voglioso di riscatto dopo le pesanti sconfitte subite in questo inizio di stagione. Può essere l’occasione giusta per fare filotto? “Per quanto mi è simpatico il Pescara, spero di sbagliarmi, ma mi pare una squadra molto fragile. Sarebbe stato meglio affrontarlo subito, come capitato a Inter e Toro, che ne hanno sfruttato l'inconsistenza. Ora sarà più dura, proprio perché sarà prevedibile un atteggiamento più aggressivo e prudente”.