ESCLUSIVA SN - Evani: "Samp potrà anche lottare per entrare in Europa. È un Milan incerottato, ma sempre temibile"
Per analizzare al meglio la prima giornata di campionato che vedrà la Sampdoria scendere in campo domenica a San Siro contro il Milan, Sampdorianews.net ha avuto il grande piacere di intervistare in esclusiva un indimenticato doppio ex, Alberigo Chicco Evani, attualmente Ct dell'Under 18 e 19 azzurra:
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Chicco, come giudichi finora le operazioni in entrata finora concluse dalla Sampdoria rappresentate dagli arrivi di Maxi Lopez, De Silvestri ed Estigarribia? "Sono tutti giocatori dalle buone qualità individuali, ma soprattutto funzionali al progetto tattico di Ciro, che poi è la cosa fondamentale, è inutile comprare giocatori dalle qualità anche superiori ma che mal si adattino agli schemi del tecnico".
La Sampdoria può rappresentare l'occasione giusta affinchè i nuovi acquisti possano offrire il massimo del loro rendimento, riscattando le ultime stagioni non eccezionali? "Ricordo l'ambiente della Sampdoria come un posto adatto a rigenerare i giocatori, in quanto si tratta di un ambiente sano, senza troppe pressioni. Facciamo riferimento a giocatori fermati anche da qualche infortunio, o che hanno dovuto fare i conti con un'affollata concorrenza, sicuramente superiore nelle grosse squadre, ma quando hanno giocato, hanno sempre dimostrato il proprio valore".
Una salvezza tranquilla deve essere l'obiettivo stagionale della Sampdoria e cosa le manca per poterlo raggiungere? "Penso che il mercato non sia ancora chiuso in casa Samp, negli ultimi giorni un po' tutte le squadre interverranno sul mercato, in grande stile o per completare l'organico. Credo che la Samp non avrà problemi per la salvezza, ma potrà anche lottare per entrare in Europa, in quanto alle spalle ha una buona società, un grande pubblico, una discreta squadra e un allenatore come Ferrara".
La società ha deciso di cambiare guida tecnica affidando la panchina a mister Ferrara. Può essere il tecnico giusto per la prima stagione in A dei blucerchiati dopo la promozione? "Sono allenatori molto diversi in termini di caratteristiche e di gioco, Iachini ha lavorato molto bene l'anno scorso nonostante avesse preso la squadra in corsa, inizialmente ha riscontato qualche problema, ma poi è riuscito a raggiungere una promozione ormai insperata, il merito è anche suo. La società ha poi deciso di cambiare, scegliendo un allenatore giovane, con idee, che ha lavorato molto bene nell'Under 21 e, a mio parere, continuerà ad ottenere grandi risultati".
Da grande ex milanista come vedi il momento vissuto dal Milan? Per la Samp è meglio affrontarlo alla prima giornata e prima degli ultimissimi giorni di mercato? "Quando si fa riferimento a grandi squadre come il Milan, forse è meglio affrontarle all'inizio quando la condizione fisica è ancora un po' approssimativa e devono fare i conti con infortuni e la pesantezza legata al ritiro. È un Milan incerottato, ma sempre temibile anche se può sembrare in difficoltà".
Che gara ti aspetti domenica a San Siro? "Per me verrà fuori una bella partita, entrambe le squadre offrono un gioco molto spettacolare, ci può stare che vengano realizzati tanti goal, sono compagini che non pensano soltanto a difendersi".
L'attenzione di media si è concentrata sullo scambio che interessato gli ex bomber blucerchiati, Giampaolo Pazzini e Antonio Cassano. Come giudichi tale operazione di mercato e a tuo parere quale delle compagini milanesi avrebbe fatto l'affare? "Non lo so, al Milan serviva una prima punta come Pazzini, il quale, nonostante sia reduce da un'annata con tanti problemi con pochi goal e poco spazio in campo, resta tra i migliori attaccanti italiani. Non ho capito il motivo per il quale Cassano abbia voluto andare via dal Milan a tutti i costi, è una sua scelta, vedremo. Ora può sembrare che ci abbia guadagnato l'Inter avendo ricevuto anche un conguaglio economico, ma alla fine sarà come sempre il campo a dire la sua".
