ESCLUSIVA SN - Ag. Gavazzi: "In una sera Davide mi ha regalato una delle soddisfazioni più belle di tutta la mia vita"

ESCLUSIVA SN - Ag. Gavazzi: "In una sera Davide mi ha regalato una delle soddisfazioni più belle di tutta la mia vita"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb.com
sabato 21 settembre 2013, 21:22Esclusive
di Diego Anelli

Davide Gavazzi ha esordito in serie A giocando dal 1' in una partita delicatissima per la Sampdoria, reduce dalla cocente sconfitta nella stracittadina, e fornendo una prestazione convincente dopo il grave infortunio subito a Vicenza. Sampdorianews.net ha intervistato in esclusiva il suo agente, Giorgio Parretti, che lo conosce da sempre a livello professionale e in primis umano:

“Davide titolare è stata una sorpresa per la stampa, voi addetti ai lavori, noi ci speravamo già da giovedì,  il giocatore era in preallerta, erano arrivati segnali positivi sul fatto che potesse essere schierato titolare.

Sono molto felice perché è un ragazzo che si dedica al lavoro, si applica molto, una persona di poche parole, di grande spessore, si merita tutto questo, fin da ragazzo ha subito tanti infortuni che lo hanno fortemente limitato in carriera, è stato sfortunato, oggi ha provato una grande gioia. Aveva anche confezionato l’assist per l’1-1 nel primo tempo, poi il guardalinee ha alzato la bandierina per un presunto fuorigioco. Al primo goal mi regalerà la maglia.

È un giocatore sicuramente molto duttile, tranne il portiere e il difensore centrale, ha fatto tutti i ruoli possibili, c’è differenza tra fare l’esterno sinistro o destro in B e svolgerlo nella massima serie, serve un passo diverso, ma mi pare che oggi abbia dimostrato di essersi inserito negli schemi della Sampdoria, siamo tutti ben felici se le cose andranno bene per la Samp, che deve partecipare necessariamente alla serie A essendo un club così blasonato.

Chi conosce bene Davide sa che nella ripresa ha mostrato maggiore dinamicità, l’operazione al crociato è tecnicamente un intervento ormai di routine, è riuscito a superare brillantemente anche tutti i meccanismi inconsci che possono emergere sotto il profilo psicologico. Oggi ha subito soltanto una botta alla spalla.

Ho un grande rapporto con l’attuale dirigenza, anche in passato con Marotta e Paratici, ai quali mi lega un rapporto d’amicizia oltre l’aspetto professionale. Osti è stato mio giocatore all’Atalanta, gli ho sempre detto che Davide non si sarebbe mosso da Genova almeno fino a gennaio, il giocatore si è fidato di me, al sottoscritto non è mai arrivata nessuna proposta di altri club. Con Davide abbiamo voluto restare qui, provare l’esperienza della massima serie e vedere come sarebbe andata.

Carlo Osti è una persona molto intelligente, Sagramola un grande regista, hanno fatto le cose come andavano fatte sul mercato, restando molto attenti in termini di bilancio senza sbilanciare l’organico tecnico.  Tutti vorrebbero lavorare con la Samp, per il sottoscritto è come fosse il Real Madrid per comportamento, gestione, eleganza non usuale in un mondo come quello calcistico.

Oggi diversi giovani sono scesi in campo e hanno fornito il loro contributo, in una sfida nella massima serie, in trasferta contro un avversario importante, composto da giocatori che si conoscono a memoria. Contro il Cagliari era una partita difficile, complessa, il pareggio è un grande risultato perché ottenuto contro un avversario importante.  Ci vuole tutto per riacciuffare il pareggio dopo aver subito il goal di Conti su punizione nel finale, bravura, fortuna, caparbietà. Lo staff tecnico e i ragazzi devono essere lasciati tranquilli di lavorare con calma.

Stasera, in una sera Davide mi ha regalato una delle soddisfazioni più belle di tutta la mia vita, mi viene in mente quando giocava nel Renate in Interregionale e rifletteva se valesse ancora la pena giocare facendo tanti km, oppure continuare ad aiutare il fratello nella gestione del bar di famiglia. Stasera mi ha reso felicissimo, l’ha seguito in tv anche Cristallini, suo Ds al Vicenza. Nessuno parla di Davide e di ragazzi normali come lui, autentici e seri atleti nel mondo dorato del calcio, dove i giocatori normali non fanno vendere i giornali”.

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