ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "A Bogliasco come tornare a casa. Mustafi mi piace un sacco. Sakic è rimasto quello di un tempo"

04.03.2014 19:49 di Mirko Conte  articolo letto 2861 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
ESCLUSIVA SN - "Con il Rosso non si passa": "A Bogliasco come tornare a casa. Mustafi mi piace un sacco. Sakic è rimasto quello di un tempo"

Oggi sono venuto a Bogliasco per il provino di tre miei ragazzi esordienti 2001, ogni volta che passo per il Mugnaini è come tornare a casa. Non ho visto Angelo, perchè sono stato solo dieci minuti al campo, poi sono andato ad assistere all'allenamento dei bambini, ma martedì tornerò per il secondo allenamento, quindi sarà l'occasione per riabbracciarlo. Mi ha fatto molto piacere rivedere Sakic, fa una certa sensazione rivederlo in un ruolo così differente, sono molto contento per lui, è rimasto quello di un tempo, una persona eccezionale, umile.

Le mie sensazioni post Torino sono sicuramente positive, ci voleva una vittoria simile per dare continuità di risultati e raggiungere quanto prima la salvezza, con Mihajlovic la Sampdoria sta disputando un ottimo campionato. Mustafi mi piace un sacco, finalmente un difensore non alto due metri dalle lunghe leve, fa piacere vedere un elemento diverso dal modello moderno di difensore altissimo e di conseguenza non veloce, il quale non trova il mio gradimento. Mustafi invece è rapido, esplosivo, bravo tecnicamente, ha tutte le caratteristiche per crescere, l'ho seguito con il Torino, ha fornito una prestazione ottima, è già nel giro della Nazionale, è un giovane di grande prospettiva. Gli auguro di andare al Mondiale, non sarà semplicissimo in quanto la formazione tedesca può contare su giocatori di grandissimo spessore, ma se continuità ad offrire prestazioni di così elevato livello, può davvero giocarsela.

Gabbiadini ha realizzato un grande goal, si si sta dimostrando un punto di forza, Mihajlovic gli ha trovato il ruolo più adatto alle sue caratteristiche. Su Sampdorianews.net l'avevo già scritto in passato; non poteva svolgere il ruolo di unica punta là davanti, era spesso costretto a venire a prendere palla fuori dall'area. Ora invece gioca largo nel 4-2-3-1, lui da una parte ed Eder dall'altra tagliano il campo, si gettano negli spazi e mostrano tutto il loro potenziale, senza dimenticare le qualità balistiche dell'ex atalantino. Gabbiadini è un valore aggiunto in questo ruolo.

Gli attaccanti sono i primi difensori, ma è ormai una prerogativa di tutte le squadre, se non puoi contare su punte attive in fase difensiva, ogni formazione va in difficoltà, anche la Juventus, la squadra più forte da anni in Italia, lo dimostra, con il lavoro svolto da Tevez e Llorente. È una prerogativa ancora più importante per squadre come la Samp che fanno della corsa e del temperamento alcune delle principali caratteristiche. Gli attaccanti doriani lo stanno facendo molto bene, Gabbiadini, Eder e Soriano spesso e volentieri tornano sulla linea dei centrocampisti, se non addirittura dei difensori in fase di non possesso.

Domenica non sarà una partita semplice, il Livorno è un avversario duro da affrontare, tutto dipenderà dall'approccio alla gara. Se si scende in campo e si pensa che sarà tutto facile, allora ti metti in difficoltà da solo, gran parte del lavoro dovrà essere svolto mentalmente. Ora come ora la classifica dice che la Samp ha qualcosa in più ma lo deve dimostrare in campo, perchè se vengono meno il carattere e la determinazione, allora i valori si equivalgono, o si spostano a favore dell'avversario. Il campionato è ancora lungo, è vero, la posizione della Sampdoria è abbastanza tranquilla, ma fino a quando non verrà ottenuta la quota salvezza, i giocatori non dovranno mai pensare di aver raggiunto l'obiettivo finale.