Samp: strategie, necessità e movimenti di mercato

Samp: strategie, necessità e movimenti di mercatoTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 11 dicembre 2008, 09:00Una Regina sotto i Riflettori
di Diego Anelli
Andiamo ad esaminare in quali reparti la Samp dovrebbe rinforzarsi nel mercato di riparazione.

Il calendario prenatalizio: Dopo aver trascorso una settimana disastrosa con 3 k.o. che hanno lasciato critiche, rabbia e rimpianti, la Sampdoria è costretta a pensare ai prossimi 3 impegni ufficiali prima della pausa natalizia. A Reggio Calabria ci si gioca una grossa fetta di tranquillità, è indispensabile uscire imbattuti dal “Granillo”, un punticino sarebbe preziosissimo in chiave morale e classifica. Al di là di roboanti salti nel buio, è sinceramente proibitivo ritenere di poter sconfiggere una corazzata come il Siviglia, vincitore di 2 delle ultime 3 Coppe Uefa, che si è preso il lusso di espugnare 4-3 il Bernabeu. Il match casalingo contro la Fiorentina invece serve per recuperare punti tra le mura amiche e regalare un sorriso natalizio ai tifosi blucerchiati. 3 gare fondamentali, ma ricche di insidie, non bisogna uscire con le ossa rotte.

Le strategie: Comunque vada la squadra prima di Natale, è indubbio che la società, per ripararsi da un crollo verticale e per ridurre le lacune conseguenti ad infortuni di giocatori cardini, deve intervenire con forza e non per semplici e inutili ritocchi nel mercato di riparazione, pur considerando e non scostandosi assai dalla politica di bilancio portata avanti dalla società. Una strategia anche lodevole che ha portato grandi frutti, soprattutto quando Marotta, con i suoi collaboratori, poteva tempestivamente intervenire sul mercato dei giocatori a fine contratto, strappandoli alla concorrenza grazie ad ingaggi importanti, o comunque nella media di squadre di centro classifica. In questa maniera il costo del cartellino era azzerato, la Samp trovava spesso e volentieri giocatori utilissimi e il giocatore veniva ripagato in termini di ingaggio: le operazioni Palombo, Pisano, Tonetto, Castellazzi, Delvecchio, Bellucci rappresentano alcuni esempi. Una volta che il tetto ingaggi è stato ridimensionato, Marotta ha dovuto fare nuovi salti mortali per imbastire un organico di livello, non è semplice facile, capita di sbagliare un’annata, o gli eventi te la portano sul binario sbagliato, come è successo quest’anno. Si è voluto puntare, a ragion veduta, su giocatori giovani di prospettiva e a basso ingaggio, ricorrendo per la prima volta anche al mercato estero, in particolare in Sudamerica, dove si può ancora riuscire a piazzare degli interessanti colpi, ma le incognite, anche di ambientamento, sono sempre dietro l’angolo.

Le necessità: Se la Samp vuole togliersi il più presto possibile dalle sabbie mobili e non recitare un ruolo di anonimato in campionato togliendosi qualche soddisfazione, sono necessari 3 rinforzi di qualità. Occorre come il pane un attaccante di valore, sul quale investire, anche se a gennaio è più facile concludere su formule come il prestito, o la comproprietà, ma non solo. Tanti puntano il dito unicamente sulla difesa e sull’attacco, e nonostante i problemi riguardino ogni zona del campo, a mio modesto avviso il reparto più bisognoso di rinforzi è il centrocampo: Franceschini ha un’età avanzata e ha bisogno di ritirare il fiato, Sammarco è l’ombra del giocatore ammirato nella passata stagione, più gioca distante dalle punti e più diventa abulico, Delvecchio realizza goal pesanti, si danna l’anima, ma la sua qualità non sarà mai eccelsa. Su Dessena bisognerebbe invece puntare con decisione, l’investimento è stato oneroso e merita maggiore considerazione sul campo. Al di là di capitan Palombo, la cui assenza si sta rivelando un autentico boomerang soprattutto da quando l’Angelo blucerchiato ha indossato anche le vesti dell’erede di Volpi, manca la qualità. Due giocatori di discreto valore darebbero respiro a chi ha tirato finora la carretta e aumenterebbe il livello di competitività della squadra. Sulle corsie esterne si potrebbe migliorare, ma Pieri si guadagna sempre la pagnotta ed è l’unico a crossare più che decentemente, Padalino non è Maggio, ma può avvicinarcisi. Mancano magari le alternative, ma accontentiamoci di migliorare la formazione titolare. Contrariamente alla passata stagione, la difesa sta dando ripetuti segnali di cedimento: Accardi paga palesemente le palle alte, Campagnaro risente di continui acciacchi, Bottinelli ha alternato prove confortanti con altre non all’altezza. Se la società intervenisse con l’acquisto di 2 centrocampisti e 1 punta, si potrebbe andar avanti con i medesimi difensori, oppure reperire sul mercato un difensore non eccelso, ma esperto, affidabile e a basso costo per rimpinguare numericamente la rosa, sostituendo ad esempio il Gigi Sala dello scorso torneo.

I movimenti: Marotta ha confermato che, nonostante fiocchino le richieste da ogni parte d’Europa, Vincenzo Fiorillo non verrà sacrificato, allontanando anche l’ipotesi di un trasferimento in prestito. Visto che Mirante ha chiesto spazio, vuole un posto da titolare che la Samp non potrà garantirgli, sia per la maggiore affidabilità offerta da Castellazzi (fresco di rinnovo contrattuale), sia per le altalenanti prove offerte dall’ex portiere juventino, si può ipotizzare un suo trasferimento a gennaio, nel caso in cui un club di media serie A, o un ambizioso club cadetto gli garantisca continuità e fiducia, altrimenti aumenterebbe il rischio di una rottura già sfiorata ad inizio campionato. Se Mirante partisse, allora sarebbe Fiorillo il vice Castellazzi. Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, si ha la sensazione che la società potrebbe rimpinguare il reparto ricorrendo a prestiti, o a scambi di giocatori. La pista che porta all’ex empolese Raggi, finito in panchina con l’arrivo di Ballardini a Palermo, resta sempre molto calda, ma in estate Zamparini spese ben 8 milioni di euro per ottenere l’ok dall’Empoli, non è facile lavorare sul trasferimento a titolo temporaneo, a meno che i rosanero non vogliano correre il rischio di vedere svalutato il valore del giovane difensore. Da Torino si mormora anche di un ipotetico scambio di prestiti: Stankevicius in granata, Pratali in blucerchiato. Non va dimenticato che l’ex empolese era stato a lungo inseguito in estate dalla Sampdoria, che si tirò poi indietro visto l’elevata cifra richiesta dalla società del Patron Corsi. Non ci convince molto la pista Manuel Da Costa, del quale si parla un gran bene, ma che non ha lasciato finora tracce nella Fiorentina di Prandelli per problemi tattici e caratteriali. Nei confronti di Jonathan Bottinelli, è sceso d’intensità l’interesse del Boca Juniors, non è escluso a priori un ritorno di fiamma da prestigiosi club argentini, ma una partenza a gennaio è piuttosto difficile.

A centrocampo si dovrebbe lavorare al presente e in prospettiva. I contratti di Franceschini e Delvecchio sono in scadenza a giugno, entrambi hanno raggiunto se non superato la soglia dei 30 anni, bisognerebbe cominciare a gettare le basi per il futuro. Nonostante frasi di imminente accordo, per il rinnovo contrattuale di Angelo Palombo non c’è ancora stato il nero su bianco, le parti si sono più volte incontrate senza trovare finora l’accordo che al 90% arriverà, ma se non si fa uno strappo alla regola per il capitano, per chi si dovrebbe fare? Anche il futuro di Dessena è piuttosto incerto, dovrebbe restare almeno fino a giugno, quando il Parma, in caso di promozione, potrebbe anche far leva sulla voglia del giocatore di riprendere continuità nella sua squadra. A gennaio non dovrebbe essere trasferito, a meno di offerte importanti per la metà del cartellino, a quel punto la Samp potrebbe anche pensarci e investire l’eventuale introito nell’imminente sessione di mercato. Nelle scorse settimane si è anche vociferato di un possibile ritorno alla base del promettente Poli, che sta ben figurando a Sassuolo: probabilmente a questo punto, sarebbe meglio per il ragazzo poter terminare la stagione in Emilia. Da Pisa intanto tiene banco il nodo legato al mancato rinnovo di Genevier, che ha finora rifiutato il prolungamento del contratto in scadenza a giugno. Centrocampista francese portato in Italia da Gaucci nel 2003, ha finora ben figurato in ogni categoria, attirando l’interesse degli addetti ai lavori come uno dei trascinatori del Pisa di Ventura da ormai 2 annate. Tra le società alla finestra ci sarebbe anche la Samp.

Questione attacco. Se la pista Crespo ha perso ormai qualsiasi traccia di sostanza, il sogno era e resta tuttora Giampaolo Pazzini. L’Ad Beppe Marotta lo conosce bene dai tempi delle giovanili atalantine, l’idea di giocare al fianco di Cassano lo stuzzica tanto, ma Corvino ha parlato chiaro: 8 milioni sull’unghia per l’intero cartellino, mentre la Samp ha finora proposto uno scambio di comproprietà con Bonazzoli, che Prandelli ha avuto a Parma per uno scorcio di stagione. In Italia la Samp non è l’unica interessata, ma anche all’estero le offerte si ripetono: il West Ham allenato da Zola e il Wolfsburg di Zaccardo e Barzagli hanno fatto le loro avances, la Samp deve tirare fuori il portafoglio se non vuole vedersi soffiare l’obiettivo principale per l’attacco. Non bisogna correre il rischio di attendere gli ultimi giorni di mercato, sperando nelle cessioni per esubero dei grandi club, anche perché i rinforzi urgono ad inizio mese. A proposito di esuberi, se la pista Balotelli appare infondata, potrebbe ritornare d’attualità la candidatura di Jimenez, il cui trasferimento in blucerchiato saltò in estate al fotofinish: non sarebbe la punta che serve, ma sarebbe un giocatore di assoluta qualità, capace di dare una valida mano a Cassano nell’ultimo passaggio. Tornando a Bonazzoli, si registra un sondaggio del Livorno, dal quale la Samp prenderebbe ben volentieri Alessandro Diamanti, fantasista classe ’83 che, dopo aver fatto sfracelli in terza serie con il Prato, ha ben impressionato anche nel massimo palcoscenico e resta nella lista degli incedibili amaranto, almeno per il momento.