Internet, quando i detrattori lo sfruttano e lo colpiscono alle spalle...

Internet, quando i detrattori lo sfruttano e lo colpiscono alle spalle...TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 12 ottobre 2009, 08:00Una Regina sotto i Riflettori
di Diego Anelli

“Non esiste una fonte per una notizia, una volta pubblicate le notizie sono di tutti”. Mi sto riferendo alla dichiarazione di un noto giornalista locale, dal glorioso passato nazionale, verso chi si era permesso di far notare uno dei doveri essenziali di qualunque addetto nel mondo giornalistico: il rispetto del lavoro altrui. Ho 28 anni, sono sampdoriano da sempre, un decennio fa ho deciso di coltivare, fino in fondo, la mia passione giornalistica, seguendo ogni singola tappa della gavetta, che consente di acquisire un bagaglio di esperienze indispensabili per il futuro, oltre che affinare il proprio stile tramite i consigli, le dritte, le correzioni di maestri esperti, competenti, pazienti e mai banali. Grazie ai loro suggerimenti e ad una forza di volontà senza confini, ho vissuto ogni categoria dilettantistica e professionistica, dentro e oltre i confini regionali, prima di coronare il mio sogno: occuparmi a tempo pieno della Sampdoria, oltre all’abituale appuntamento consistente nel seguire sempre la mia amata nelle sfide casalinghe e, spesso e volentieri, in trasferta.

Ogni individuo, a qualsiasi età, dai ventenni fino agli ultracentenari, non dovrebbe mai perdere di vista due fondamentali aspetti della professione giornalistica, e, in generale, della vita quotidiana: non sentirsi mai arrivato e non smettere di imparare, perché l’umiltà, la voglia di mettersi in gioco e il rispetto del lavoro altrui sono cardini indispensabili per svolgere in maniera corretta la propria attività. Nel nostro settore l’avvento di Internet ha rappresentato una svolta epocale sotto tanti punti di vista: l’informazione viene assicurata senza soste, in tempo reale, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, le mura di un settore altamente riservato e chiuso su se stesso sono state abbattute, ampliando e migliorando le possibilità di collaborazione per tantissimi individui meritevoli di attenzione, le selezioni vengono svolte sulla base della qualità dei servizi e delle idee proposte dai candidati, i portali web sono diventati una temibile concorrenza, e, al tempo stesso, un gustoso piatto dal quale nutrirsi per altri tipi di testate.

Chi collabora sul vasto mondo della rete è ben consapevole della realtà di tutti i giorni, che è possibile toccare con mano in ogni ambito locale: fortunatamente esistono anche giornalisti corretti, i quali non esitano un attimo a riportare i servizi altrui, citando opportunamente la fonte di provenienza e dando il giusto valore ai colleghi che operano nel mondo online. Purtroppo è anche però doveroso e onesto ammettere che si tratta di una tendenza in costante disuso. Internet dà sicuramente fastidio ai neofiti dell’ambiente, perché arriva prima sulla notizia, in tempo reale aggiorna il pubblico, regala esclusive e chicche in qualunque momento, ma, quando non esisteva e di conseguenza le realtà giornalistiche online, erano tempi più duri per tutti. Alle condizioni attuali, invece, si convive con il fastidio e si cerca di portarne a casa i benefici, capovolgendo la situazione a proprio vantaggio.



Chi segue tale linea di comportamento si dimentica, o fa finta di non prendere in considerazione alcune semplici, ma fondamentali considerazioni: il pubblico non vive con le fette di prosciutto davanti agli occhi, conosce bene le testate che si dedicano all’hobby del copia – incolla, "ovviamente" senza citazione della fonte, facendo proprie esclusive altrui, non perdendo però l’occasione di accusare il mondo web, appena qualche indiscrezione non si concretizza, o perde quota in breve tempo. Alla nostra redazione, come alle sedi di molte altre testate online, arrivano centinaia e centinaia di segnalazioni da parte di lettori letteralmente stupiti nel vedere scopiazzate notizie di qualunque sito su altri organi di stampa.

Così gira il mondo purtroppo, a noi è stata insegnata la regola di riportare sempre la fonte di qualsiasi notizia, il rispetto del lavoro altrui va posto in prima fila, come la volontà di offrire al pubblico un servizio il più possibile completo, tempestivo e competente. Nessuno è perfetto, tutti possono commettere degli errori, anche noi abbiamo sbagliato, sbagliamo e forse sbaglieremo ancora, ma sempre in buona fede e rispettando in primis la Sampdoria, i tifosi blucerchiati e gli altri organi di stampa. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, sputare sul piatto denominato Internet, nel quale, spesso e volentieri, si è mangiato, si mangia e si mangerà in futuro è antipatico, patetico e irrispettoso.

I gestori di un ristorante decidono, di tanto in tanto, di modificare il menu sulla base delle preferenze, delle tendenze del proprio pubblico selezionato e qualcuno può optare di raggiungere l’obiettivo seguendo le proprie idee al fine di offrire un prodotto comunque di qualità. La pietanza può restare però indigesta, quando, in sede di calcio mercato, nel corso degli anni, di propria iniziativa si offrono al pubblico, ad esempio, i nomi di Pavel Nedved, Clarence Seedorf, Giuseppe Rossi, Lorenzo Stovini, Fabio Simplicio, Emilson Cribari, senza però che fossero compresi nel pacchetto Internet