IL SAMPDORIANO - Questo campionato non fa regali. In campo e sul mercato: punti e occasioni

Diego Anelli Giornalista Pubblicista. Direttore e ideatore di Sampdorianews.net, fondato 12 novembre 2008. Collaboratore di Alfredopedulla.com, Mondosportivo.it.
25.12.2019 18:32 di Diego Anelli   Vedi letture
IL SAMPDORIANO - Questo campionato non fa regali. In campo e sul mercato: punti e occasioni
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Abbiamo perso il conto delle testate rifilate contro il muro al 4-3 di Cerri perchè quei 70' hanno mostrato la miglior Sampdoria della stagione e quei punti sarebbero serviti come il pane. I rimpianti per il passo falso interno con il Parma non si sono fatti attendere, dato che, nonostante avessimo regalato la prima mezz'ora giocando incredibilmente sotto ritmo, ai punti avremmo meritato almeno il pareggio, considerando il rigore fallito da Quagliarella e le diverse parate decisive di Sepe.

Il derby era arrivato in un momento delicatissimo per entrambi, poche ore dopo il secondo successivo consecutivo del Brescia targato Corini bis che saliva al quartultimo posto. È stata una delle stracittadine più brutte da vedere, i valori in campo erano limitati e come previsto la paura ha dominato la scena, troppa la posta in palio. Meglio due feriti che un morto calcisticamente parlando?  Un pareggio avrebbe cambiato poco le carte in tavola ma una sconfitta rischiava di diventare un enorme passo verso una crisi potenzialmente irreversibile, dentro e fuori dal campo.

Soltanto un episodio poteva far saltare il banco e per la seconda volta in carriera ci è riuscito Manolo Gabbiadini, un autentico colpo da biliardo che ha preso fuori tempo chiunque, Radu in primis. Tre punti dal fondamentale peso specifico e la prima vera soddisfazione stagionale. Con la Juventus siamo stati costretti a fare a meno di Quagliarella ed Ekdal, a gara in corso è entrato Gabbiadini, Vieira era squalificato, sulla carta dovevamo prenderne una valanga e invece al triplice fischio finale non mancavano i rimpianti. Sul campo avremmo meritato il pareggio, abbiamo offerto una prova confortante, soltanto le giocate dei fenomenali Dybala e CR7 ci hanno impedito di muovere la classifica. Linetty e Thorsby stanno impersonificando lo spirito che ci deve contraddistinguere.

Certo, un punto avrebbe fatto comodissimo, soprattutto vedendo poi cosa sono state capaci alcune dirette concorrenti; l'Udinese ha battuto il Cagliari, la Spal è tornata in corsa andando ad espugnare la tana granata, il Brescia ha sfiorato il quarto blitz esterno, fortunatamente il Lecce ha confermato le carenze casalinghe e il Genoa sta proseguendo il periodo no. Ci sarà da soffrire fino all'ultimo, guardando il calendario l'ideale sarebbe riuscire a mettere in sicurezza la stagione prima degli ultimi  impegni (derby, Juventus in trasferta, Milan in casa e Brescia fuori), in questo momento riuscirci appare un obiettivo quasi proibitivo ma dipenderà da molti fattori. Ad esempio riuscire a fare un colpo fuori "tabella", conquistare punti pesanti contro una big, andare contro i pronostici, sono quei punti che ci mancano per agganciare il treno rappresentato da Udinese, Sassuolo e più lontano Bologna, abili a sfruttare i momenti no di squadre di fascia superiore.

Sotto la guida Ranieri abbiamo perso soltanto quattro gare, la squadra è visibilmente cresciuta per compattezza, ottimismo e consapevolezza dei propri mezzi, non ci interessa il bel gioco, bisogna badare al sodo giocandoci la vita. 15 punti sono sicuramente pochi se consideriamo quali dovrebbero essere gli obiettivi della Sampdoria, al tempo stesso rappresentano un buon bottino se ci soffermiamo soltanto un attimo sulla paradossale estate vissuta con un mercato incompleto e la telenovela societaria, alla quale ha avuto seguito il drammatico avvio di stagione con soli tre punti nelle prime sette gare. Rimettere a posto i cocci e tornare in gioco, in primis mentalmente, costituiva un compito tra i più complicati in circolazione ma Ranieri ci è riuscito.

Il mercato di gennaio arriva al momento giusto, con la speranza che, tramite scelte oculate ma azzeccate, si possano reperire quegli elementi utili per colmare le lacune almeno più evidenti, senza perdere per strada i giocatori cardine. Non servono rivoluzioni, non servono dieci nuovi arrivi tanto per fare, pochi innesti ma di qualità. A gennaio non è mai semplice migliorare in modo incisivo un organico, ancora di più se non si hanno budget notevoli. Spetterà alle capacità dirigenziali riuscire a cogliere al volo alcune occasioni che il mercato riserva sempre per varie dinamiche, ottimizzando al meglio le risorse a disposizione. Proprio in questi casi il valore aggiunto degli operatori di mercato sale in cattedra, cercando di non bissare la scorsa estate quando sono state spese cifre importanti per elementi che non hanno lasciato tracce.

Questo organico, con un paio di rinforzi non scordando la priorità assoluta al reparto avanzato dove serve almeno un elemento in grado di poter andare in doppia cifra, ha tutti i mezzi per raggiungere l'agognato obiettivo, il minimo sindacale per la Sampdoria, la vita per questa Sampdoria, per la nostra Sampdoria. Prima di chiudere il girone d'andata ci attendono Milan e Brescia, due sfide delicatissime. I rossoneri, reduci dalla manita di Bergamo e costretti a convivere con un ambiente depresso e pronto alla contestazione, saranno chiamati al pronto riscatto e purtroppo ci ritroviamo spesso nostro malgrado, per ingenuità o episodi, ad agevolare il compito del Diavolo ferito. Con le Rondinelle sarà uno scontro diretto da non fallire, arriverà un avversario temibilissimo in trasferta, ne sanno qualcosa Cagliari, Udinese, Spal e, per un non nulla, Parma. 

Un passo alla volta, con compattezza e carica agonistica, siamo sulla strada giusta, continuiamo a percorrerla tutti insieme. E se il mercato ci aiutasse concretamente, tutto sarebbe ancora più roseo...