IL SAMPDORIANO - Perchè complicarsi la vita da soli...

Diego Anelli Giornalista Pubblicista. Direttore e ideatore di Sampdorianews.net, fondato 12 novembre 2008. Collaboratore di Alfredopedulla.com, Mondosportivo.it.
18.08.2018 11:24 di Diego Anelli  articolo letto 5611 volte
IL SAMPDORIANO - Perchè complicarsi la vita da soli...

Il mercato estivo blucerchiato ha rischiato di tramutarsi in una di quelle soap opera sudamericane destinate a non finire mai. Mi limiterò a toccare gli aspetti principali.

Nonostante ci si sia impegnati su mille trattative con l'obiettivo di rafforzare l'organico e numerose operazioni siano saltate per fattori esterni e talvolta difficili da prevedere, è normale guardare il bicchiere mezzo vuoto. In questi tre mesi abbiamo avuto spesso la sensazione che non ci fosse una strategia chiara, comune, ben delineata, siamo andati a folate, ad obiettivi del momento, posticipando e rinviando all'infinito operazioni invece fondamentali per la costruzione del nuovo 11 titolare.

Da almeno sei mesi si sapeva della partenza di Torreira, ci siamo però ridotti agli ultimi giorni per colmare un'immensa lacuna con un profilo collaudato per il calcio italiano, elemento di sostanza e dal rendimento costante (Ekdal), forse però non destinato ad alimentare le fantasie dei tifosi e soprattutto a non rappresentare plusvalenza, uno dei capisaldi della nostra politica. Alle sue spalle avrà però tempo di crescere quel Ronaldo Vieira, del quale si parla un gran bene a testimonianza della potenziale bontà dell'investimento sostenuto dalla società.

Se la partenza di Torreira era purtroppo nota da mesi, le lacune sugli esterni bassi risalgono ormai a diversi anni e andavano colmate ad inizio mercato seguendo la via della programmazione. Se sul lato destro la conferma di Bereszynski rappresenta un buon punto di partenza nonostante si rischia di non avere adeguate alternative, anche se la permanenza di Rolando potrebbe rivelarsi assai utile, sull'altro fronte non sono arrivati rinforzi pronti nell'immediato e si è deciso di dare un'altra chance a Nicola Murru, allo scopo di non disperdere i milioni spesi esattamente un anno fa. Tavares avrà bisogno di tempo per capire la nuova concezione calcistica e gli impegni ufficiali incombono. La coppia centrale Andersen – Colley può reggere l'urto e rivelarsi tra le note più liete, un innesto esperto come Tonelli può soltanto che far bene, anche se qui la chiusura tardiva dell'operazione ha portato il club a spendere una cifra probabilmente superiore al reale valore del cartellino.

Duvan Zapata, tra lo stupore generale della tifoseria, è partito un mese fa, con la Sampdoria che ha ceduto uno dei suoi principali bomber ad una diretta concorrente come l'Atalanta,  accantonando quanto accaduto con Ilicic e assicurandosi volutamente un profilo come Gregoire Defrel con caratteristiche tecnico – tattiche e fisiche ben differenti dal colombiano. L'ex Sassuolo non può essere quello visto con la Viterbese, è reduce da un anno quasi completamente vissuto ai box alla Roma e ha bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione fisica. Detto questo, non ci siamo portati a casa un attaccante con l'abituale feeling con la doppia cifra. 

Fabio Quagliarella è rimasto coerente alla sua volontà, è rimasto nonostante numerose sirene e un contratto in scadenza non rinnovato dal club e grazie a Dio possiamo contare ancora su di lui. La Sampdoria non può però e non deve aggrapparsi esclusivamente a Fabio, non sarà semplice ripetersi sui livelli della scorsa stagione e devono arrivare i goal dal resto del parco offensivo, oltre ai centrocampisti come Jankto e finalmente Praet. Da quel Dawid Kownacki, in attesa di un'esplosione possibile ma non scontata, a Gianluca Caprari, reduce da una stagione ricca di duttilità tattica e contrassegnata da troppi errori in zona realizzativa. Da mesi il mister aveva ribadito l'intenzione di spostarlo sulla trequarti, ritenendolo tra i pochi elementi, se non l'unico, in grado di saltare l'uomo.

L'evoluzione / involuzione delle fasi finali del mercato rischiano fortemente di variare queste convinzioni. L'attaccante in grado di far saltare il banco non è arrivato, quindi anche numericamente l'ex Pescara tornerà molto probabilmente a completare il reparto offensivo, con Riccardo Saponara ad agire sulla trequarti dove era già presente Gastòn Ramirez. Da sempre Saponara rientra tra quei fantasisti che alzano l'asticella, verticalizzano e illuminano il gioco, numerosi infortuni ne hanno condizionato il rendimento nelle fasi cruciali della carriera. Nella Genova blucerchiata avrà l'obiettivo di rilanciarsi e ritroverà quel Marco Giampaolo che lo conosce in ogni minimo dettaglio. I SE e i MA non fanno il mercato, in ogni caso se l'infermeria non dovesse rivederlo con costanza, può davvero spaccare le partite. 

Certamente la Sampdoria non ha sfruttato a dovere una sessione di mercato utilissima per consolidarsi, restare agganciata alla potenziale zona europea e proseguire il cammino delle plusvalenze. Andersen pare destinato a consacrarsi, tra i nuovi arrivi sulla carta soltanto Colley, Jankto e Vieira potrebbero rappresentare incassi importanti nel futuro. Tanti, forse troppi invece i profili già collaudati, o prelevati con formule che non consentono di programmare insieme il futuro, la partenza di Pecini si è sentita in determinati momenti. 

Certamente Sebastian Driussi, o Simone Zaza avrebbero riportato la Sampdoria sul livello delle dirette concorrenti che hanno piazzato colpi superiori sulla carta, cercando di limitare i danni rispetto alle quattro – cinque irraggiungibili big. Il mercato lo conosciamo, è ricco di insidie, imprevisti, presunte o reali scorrettezze. Non ci sono dubbi sul fatto che la Sampdoria abbia visto saltare diverse operazioni non soltanto per colpe proprie, fattori esterni, talvolta personali (Majer e Driussi), hanno inciso risultando determinanti. Non sarebbe però obiettivo dare la responsabilità soltanto al mondo esterno, purtroppo la Sampdoria si è complicata la vita da sola, riducendosi all'ultimo come l'anno scorso (dove però le giustificazioni erano superiori anche per la vicenda Schick) per le operazioni principali (non sempre si chiude come per Zapata spendendo peraltre cifre superiori al previsto), tardando a chiudere operazioni praticamente già definite, facendosi bruciare dalla concorrenza (La Gumina), prolungando telenovele con esito già scritto, oppure insistendo su determinati obiettivi per troppe settimane (Obiang, Jandrei).

È stata una sessione di mercato ricca di colpi di scena ed emozioni. Colgo l'occasione per ringraziare il nostro fedele e numeroso pubblico che ci ha seguito ogni giorno, a qualsiasi orario in questi mesi di mercato, nei quali abbiamo voluto fornire come da tradizione un servizio il più possibile aggiornato, tempestivo e ricco di contenuti, con servizio notizie no stop e un elevato numero di nostre esclusive per farvi vivere ogni passo delle numerose trattative imbastite. Siamo Sampdoriani e ci auguriamo il meglio per i nostri colori. Sulla carta sono diversi gli elementi in grado di trascinare la squadra a risultati confortanti, Jankto in primis, speriamo vivamente che il campo possa confermare le buone intenzioni e spazzare definitivamente via ogni sorta di dubbio.