Gettiamo il cuore oltre l'ostacolo per non smettere di sognare

Gettiamo il cuore oltre l'ostacolo per non smettere di sognareTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 17 dicembre 2008, 09:35Una Regina sotto i Riflettori
di Diego Anelli

Contro la Reggina si è vista la Sampdoria che noi tifosi vorremmo sempre vedere: cattiva agonisticamente parlando, maschia, grintosa, determinata, decisa ad invertire il pessimo trend in trasferta, vogliosa di riscatto, desiderosa di non lasciare nulla di intentato, disposta a rischiare pur di raggiungere il proprio obiettivo, consapevole di poter uscire a testa alta comunque fosse andata a finire.

Se nel derby si era combattuto in campo, e non poteva essere altrimenti visto che si trattava della stracittadina e un atteggiamento diverso sarebbe stato incomprensibile, lo stesso concetto non è in grado di reggere se ci riferiamo alle tragicomiche trasferte di Cagliari e Liegi. Se in Sardegna l’approccio alla gara non era piaciuto, la squadra si confermò contratta, priva di idee e fantasia, spuntata, in Belgio le seconde linee, presunte o reali, sbagliarono completamente partita sotto ogni punto di vista, in primis mentale e caratteriale. Se i tifosi presenti a Liegi, compreso il sottoscritto, hanno invitato i giocatori a farsi la doccia piuttosto che venire sotto il settore ospiti, è dovuto ad un semplice fatto: la gente ha il diritto di vedere giocatori sempre disposti a lottare per la maglia, a prescindere dalle qualità dei diretti interessati.

Finalmente a Reggio Calabria si è rivisto un atteggiamento da irriducibili, da persone che non vogliono mollare nel momento più delicato della stagione. È un buon segnale in attesa dei fondamentali scontri casalinghi contro Siviglia e Fiorentina. La compagine spagnola è tra le più forti e vincenti nei confini nazionali e in Europa negli ultimi anni, vantando la conquista di due Coppe Uefa nelle tre recenti partecipazioni. I blucerchiati se la vedranno con un avversario completo sotto ogni aspetto: tatticismo, possesso di palla, tecnica, concretizzazione, forza fisica, esperienza. Rappresenta un test assai arduo, ma ci si arriva forse nel momento migliore, con un’importante vittoria alle spalle e la consapevolezza di poter giocare al massimo delle proprie potenzialità, cercando di disputare la partita dell’anno. La posta in palio è di prestigiosa importanza, in quanto l’eventuale passaggio del turno garantirebbe una preziosa vetrina per ogni parte in causa: per la società che vedrebbe aumentare il proprio rating, ma al tempo stesso dovrebbe intervenire più pesantemente sul mercato, per i giocatori con la possibilità di attrarre l’attenzione degli addetti ai lavori e accrescere la propria valutazione, per la tifoseria, sempre disposta a seguire le casacche blucerchiate in ogni parte del continente.

Stavolta Mazzarri ha capito che è meglio pensare ad un obiettivo alla volta e schiererà la miglior formazione a disposizione, perché giustamente è doveroso non lasciar nulla di intentato, non bisogna vivere con rimpianti, attaccarsi a quello che poteva essere e non è stato. Avere la meglio sul Siviglia era e resta tuttora un’impresa, ma la Samp, nel bene e nel male, è imprevedibile, con lei possiamo toccare il cielo con un dito, oppure piombare pesantemente con i piedi per terra, a priori non sappiamo l’esito finale, è anche questo il bello di questo sport. Per avere delle speranze di fare risultato pieno, è vitale giocare con alti ritmi, grande determinazione, prestare attenzione sulle palle inattive, sfruttare le corsie esterne e mettere Cassano nelle condizioni per poter incidere; Fantantonio possiede infatti i mezzi per far cambiare il binario ad ogni match, soprattutto a queste gare circondate da quel velo di fascino, attesa e alta difficoltà.

Squadra e società hanno anche meritato le critiche provenienti da ogni direzione per il difficile inizio di stagione, soprattutto in merito alla campagna acquisti estiva e, di conseguenza, alla panchina troppo risicata per competere su tre fronti, ma, se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, ci si rende facilmente conto che la classifica poteva essere ben peggiore, se pensiamo che Mazzarri ha dovuto fare a meno, quasi sempre, dei giocatori chiave della passata stagione, ovvero Palombo, Campagnaro, del migliore Bellucci, oltre agli iniziali problemi riscontrati nella sostituzione di Maggio. Contro il Siviglia bisogna lasciare tutto alle spalle, la società si è resa conto della necessità d’intervenire sul mercato e farà il proprio dovere nel rispetto della propria politica di bilancio, adesso la palla va ai giocatori che devono dare tutto in campo per proseguire nell’avventura europea, e a noi tifosi che dobbiamo sostenerli fino al triplice fischio rendendo il “Ferraris” un’autentica bolgia. Se così sarà, usciremo comunque tra gli applausi, perché, come testimoniava l’incantevole coreografia messa in atto a Liegi, la Samp è “Orgoglio di Genova, Perla d’Europa”.