Con voi si vince anche senza scendere in campo...

Con voi si vince anche senza scendere in campo...
lunedì 1 aprile 2013, 12:10Una Regina sotto i Riflettori
di Diego Anelli
Giornalista Pubblicista. Direttore e ideatore di Sampdorianews.net, fondato il 12 novembre 2008. Dall'estate 2006 nella redazione di Tuttomercatoweb.com. Opinionista per Telecity e Radio Sampdorianews.

Nel mondo calcistico ci si sofferma spesso e volentieri sugli elementi che contraddistinguono chiaramente uno sport difficilmente avvicinabile alla disciplina che ci fece innamorare nei decenni scorsi.

Anticipi, posticipi, gare che vengono posticipate senza alcun rispetto dei tifosi che abitualmente occupano gli spalti, chiaramente ormai l’ultima ruota del carro, polemiche su partite rinviate, calcio bu$ine$$, ingaggi milionari, procuratori che entrano in scena per i contratti dei propri assistiti, tessera del tifoso, limitazioni di ogni tipo a danno delle tifoserie organizzate, calcio scommesse e altri scandali sempre all’ordine del giorno.

In qualsiasi contesto, ancora di più nel discutibile habitat del calcio moderno, si riscontrano sempre maggiori difficoltà a toccare con mano i veri valori dello sport, della passione, del tifo, quello sano, genuino, quello libero di esprimersi senza limitazioni, divieti, senza l’obbligo dell’agenda in mano e senza frequenti mancanze di rispetto da dover digerire.

I tifosi, da tante componenti del pianeta calcistico indicati a torto come il fattore dannoso della disciplina, hanno invece tantissimo da insegnare e rappresentano l’unico vero elemento che non risente nemmeno del ricambio generazionale, sopravissuto al passaggio dai tempi delle partite alla radio, le dirette in bianco e nero, il biglietto comprato all’ultimo minuto ai botteghini al calcio dei giorni nostri.

In determinate occasioni la vittoria, la sconfitta, chi scende in campo, la classifica, tutto quello che ruota attorno a questo mondo passa in secondo piano, conta soltanto la passione e il tifoso protagonista. Come due settimane fa, quando ho avuto il piacere di incontrare personalmente Marius Vaduva, un Doriano con la D maiuscola, un tifoso vero da una passione infinita, senza confini verso i colori blucerchiati. Una persona capace di attraversare mezza Europa partendo dalla lontana Romania pur di seguire dal vivo la Sampdoria al “Ferraris” in diverse occasioni durante ogni campionato.

Una passione nata in Romania alla fine degli anni ’80, un amore scattato con un colpo di fulmine non appena in campo comparvero le casacche blucerchiate. Da quel giorno Marius ha seguito la Sampdoria ovunque, con ogni mezzo, in tv, su internet, mettendosi spesso e volentieri in viaggio, in aereo o addirittura in auto, dalla lontana Romania verso il “Ferraris”, al fianco della propria compagna. Un lungo cammino recentemente percorso per assistere dal vivo alla sfida contro l’Inter, una gara successivamente rinviata per l’allerta meteo. L’ufficializzazione del rinvio si è rivelato un pesante boccone da ingoiare per Marius, la cui delusione è stata però subito compensata dai programmi per la prossima trasferta, segno di una passione davvero contagiosa, più unica che rara.

Davanti ad una birra i suoi racconti sui primi giorni da innamorato della nostra amata,  l’emozione dei trionfi in Italia e in Europa, i campioni ammirati con la nostra casacca, ma soprattutto i racconti dei tempi bui, degli anni in B con un piede in C e sull’orlo del fallimento, in un buon italiano, con una sensibilità non da tutti, fornendo dettagli frutto di un’informazione aggiornata nonostante migliaia di kilometri che lo separano fisicamente dall’Italia, mi hanno davvero colpito. Marius si è dimostrato una persona che mette la Sampdoria prima di tutto, prima dei protagonisti in campo, prima delle categorie, delle distanze, delle limitazioni sulla vendita dei tagliandi, del destino calcistico.

Tutti elementi ancora più apprezzati dal sottoscritto, abituato a seguire la Sampdoria dal vivo nel bene e soprattutto nel male, per il quale seguirla in Europa o in occasione di trasferte lontane al Sud in serie B non ha alcuna differenza. Dopo un incontro con una persona simile sono tornato a casa ben contento, perché ho tastato con mano l’esistenza di tifosi residenti in ogni parte del mondo disposti a tutto per il bene della nostra amata, che si complimentano anche di persona per il lavoro svolto da Sampdorianews.net, da loro riconosciuto come l’organo d’informazione sul mondo blucerchiato, presente nei propri pc e telefonini come il primo dei siti preferiti ,“Senza Sampdorianews.net non sapremo come fare”.

Siamo noi però a ringraziarvi, per l’affetto e la stima mostrati anche pubblicamente nei nostri confronti, ma soprattutto per l’amore incondizionato verso la Sampdoria. Noi faremo l’impossibile per informarvi nel migliore dei modi, voi mantenete accesa la passione, chiunque tenga ai nostri colori è orgoglioso di voi, perché con voi si vince anche senza scendere in campo.