ESCLUSIVA SN - Mangone: "Di Francesco si faceva sentire in campo e nello spogliatoio, soprattutto tra le difficoltà. Difende i propri ragazzi"

25.06.2019 09:19 di Diego Anelli   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - Mangone: "Di Francesco si faceva sentire in campo e nello spogliatoio, soprattutto tra le difficoltà. Difende i propri ragazzi"

Non ci sono dubbi sul fatto che la Roma abbia rappresentato, anche da calciatore, una tappa fondamentale nella carriera di Eusebio Di Francesco. Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Amedeo Mangone, suo compagno di squadra sia ai tempi della Roma che nella successiva esperienza di Piacenza:

Amedeo, il tuo amico Eusebio sta facendo parecchia strada anche nelle vesti di allenatore. “Eusebio è un amico, abbiamo giocato insieme diversi anni, ma il mio giudizio non è influenzato dal nostro rapporto. È un ottimo allenatore, competente, molto preparato, lo sta dimostrando in ogni step in carriera, i fatti e i risultati lo dicono. Stiamo parlando di una persona molto sincera, schietta, a Genova ci sono tutti i presupposti per fare bene”.

Nella capitale avete condiviso un traguardo storico per l'intera piazza giallorossa, anche se un serio infortunio ha tenuto Eusebio lontano dai campi per diversi mesi. Un serio infortunio a Roma, un'annata storta per il Piacenza, entrambi momenti chiave per consolidare la leadership targata Di Francesco. “A Roma abbiamo vinto lo scudetto con Fabio Capello, assieme a Tommasi era tra le figure che all'interno dello spogliatoio riusciva al meglio a trasmettere ai compagni la mentalità Roma, cosa significasse indossare quella maglia, rappresentava un esempio, grazie al quale i nuovi acquisti capivano a fondo il mondo Roma. Nell'anno del tricolore si ruppe il crociato del ginocchio ad inizio campionato, perse sei mesi, un infortunio serio come accadde ad Emerson, non perse però mai in ogni occasione la capacità di dare forza a chi scendesse in campo, è una persona che non si piange addosso. Nel prosieguo della carriera ci siamo poi ritrovati a Piacenza, dove abbiamo condiviso anche l'esperienza della retrocessione in un'annata problematica per la squadra con due cambi di allenatore. Anche e soprattutto nelle difficoltà la sua presenza si faceva sentire in campo e nello spogliatoio, a Piacenza era il nostro capitano”.

Il tuo punto di vista tra tattica e spogliatoio. "Ci sentiamo abbastanza spesso, l'ho sempre seguito con piacere nel percorso da allenatore, sia per lavoro che per amicizia, ci siamo anche incontrati da avversari in una gara di precampionato quando lavoravo nella Reggiana e lui allenava il Lecce. Eusebio è un tecnico che ha fatto grandi cose anche a Sassuolo, ha una mentalità propositiva, flessibile, non si fissa su un unico modulo prestabilito, in mente ha un'identità di gioco ben precisa ma ha la capacità di adattarsi e a far rendere al meglio il parco giocatori a disposizione. Lavora molto sul campo in modo quotidiano, le sue squadre sono costruite per impostare e creare gioco in maniera molto organizzata e moderna. Tutti i suoi ex giocatori che ho incontrato me ne hanno parlato benissimo, hanno apprezzato la sua preparazione, sincerità, non rientra tra quegli allenatori che si ricordano per frasi fuori dalle righe, o dichiarazioni particolari. Conosce le dinamiche dello spogliatoio e difende i propri ragazzi”.

Di Francesco rappresenta una scelta top per l'attuale dimensione e le prospettive della Sampdoria. “Gli piace lavorare con i giovani, intervenire e contribuire al loro processo di crescita e maturazione, ogni sua società lavora sul mercato andando alla ricerca di acquisti mirati. Eusebio, come del resto Giampaolo, ha la passione, voglia e pazienza per una determinata strategia tecnico – tattica. Tutte le sue compagini sono sempre partite con un obiettivo ben preciso: al Sassuolo da una salvezza per arrivare progressivamente al centro classifica e all'Europa, tutti obiettivi raggiunti sul campo alzando progressivamente l'asticella. La stessa cosa è accaduta a Roma, raggiungendo la semifinale di Champions League. Lo ritengo il profilo ideale per la Sampdoria, seguendo la strada della valorizzazione dei giovani, la costruzione del bel gioco e l'ambizione europea”.

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