ESCLUSIVA SN - Leeds United Italia, Paradiso: "Ronaldo Vieira ottimo investimento. Personalità e carattere da veterano. 20 anni e un bel biglietto da visita"

30.07.2018 23:24 di Diego Anelli  articolo letto 6696 volte
ESCLUSIVA SN - Leeds United Italia, Paradiso: "Ronaldo Vieira ottimo investimento. Personalità e carattere da veterano. 20 anni e un bel biglietto da visita"

Ronaldo Vieira ad un passo dall'arrivo in blucerchiato. Un profilo pescato dallo scouting blucerchiato in Championship, un investimento importante per un ragazzo che promette di compiere ulteriori passi in avanti nel percorso di crescita. Per conoscere al meglio le sue caratteristiche Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Luca Paradiso, Presidente del Leeds United Italia:

Luca, Ronaldo Vieira ha soltanto 20 anni ma presenta già un certo curriculum. “Vero, è un elemento molto valido sia per il presente che in prospettiva. Parliamo di un '98 con oltre settanta presenze in prima squadra, ha partecipato da protagonista a due edizioni del torneo giovanile di Tolone indossando la maglia della nazionale inglese vittoriosa in entrambe le occasioni. È sceso stabilmente in campo nell'11 titolare e due anni fa ha realizzato il rigore decisivo in finale. L'anno scorso è stato giudicato tra i migliori cinque classe '98 inglesi”.

Una presentazione tecnico – tattica. “Ha un buon piede, ha dimostrato di poter far male con le conclusioni da fuori. È un ragazzo di personalità, non ha mai timore nel giocare la palla davanti alla difesa e provare alcune giocate trasformando l'azione da difensiva in offensiva. È un mediano che si fa subito vedere dai difensori per dare il là alla manovra ed è abile sia nei fraseggi che nell'allargare il gioco. La sua posizione ideale è come vertice basso davanti alla difesa in un centrocampo a tre come quello blucerchiato. Vantava mercato anche in Premier, ad esempio il neopromosso Cardiff lo aveva seguito, del resto il minutaggio in Championship, la giovane età e quanto mostrato nelle rappresentative giovanili inglesi costituiscono un bagaglio interessante, un bel biglietto da visita”.

Il suo punto di forza e in quali aspetti può crescere ulteriormente. “Con il passar del tempo migliorerà inevitabilmente accumulando maggiore esperienza. Dovrà comprendere quando è il momento di gestire il possesso palla e quando è invece preferibile invece scaricare a favore dei compagni. In alcune occasioni tende a mantenere eccessivamente il pallone e a correre qualche rischio di troppo in posizioni delicate del campo. È un giocatore che mi piace molto in termini di personalità e forza caratteriale, gioca come un veterano. Ovviamente arrivasse in serie A avrebbe bisogno di un minimo di tempo per ambientarsi nella nuova concezione calcistica, comprendere la lingua e la maggiore tattica nostrana”.

Dalla Championship alla serie A, un passaggio poco frequente nella storia del mercato. “Si tratta di un'operazione che mi ha sinceramente sorpreso. Nella storia sono rari i casi di giocatori inglesi o naturalizzati inglesi a trasferirsi in Italia. Il mercato interno inglese è molto caro, si rischia di pagare tre volte rispetto a quanto si potrebbe spendere fuori dai confini nazionali, non a caso anche in Championship sono diversi i club che vanno ad acquistare giocatori, magari anche di buon livello, provenienti da campionati esteri. Inoltre i club italiani non seguono assiduamente la Championship, 7 milioni sarebbero una cifra importante per un classe '98, sarà il campo a parlare e a valutare Ronaldo Vieira in Italia, a mio parere si tratta in ogni caso di un ottimo investimento”.

Ronaldo un nome che non può essere oggetto di indifferenza. “I suoi genitori sono innamorati dei campioni brasiliani che hanno scritto pagine di storia a livello di calcio mondiale. Da qui si spiegano i nomi Ronaldo e Romario, dato al fratello, anche lui centrocampista da poco svincolato dal Leeds e reduce da un periodo di prova al Doncaster. Lui ha mantenuto la nazionalità del Guinea”.

Ronaldo Vieira fuori dal campo e il rapporto con i sostenitori del Leeds. “Si è sempre dimostrato un ragazzo molto disponibile e sorridente con compagni e tifosi. Un buon rapporto testimoniato dalla scelta della tifoseria di sceglierlo tra i giocatori ai quali è stata dedicata una gigantografia in occasione della realizzazione del nuovo stadio del Leeds un anno fa. Qualche recente problema fisico ne ha condizionato in parte il rendimento nonostante abbia accumulato un ottimo numero di presenze. Alcuni tifosi sono rimasti un po' infastiditi e considerano che per 7 milioni sia giusto cederlo, io non sono dello stesso parere. Gli sono affezionati, è arrivato nelle giovanili prima di essere lanciato in prima squadra, lo considerano un prodotto del club. E' vero, non ha reso come due stagioni fa, è sempre però importante aspettare un classe '98, invece per i tifosi inglesi chi arriva in prima squadra è ritenuto un elemento già pronto, c'è solo il calciatore fatto e non più il ragazzo. Ritengo che l'arrivo del nuovo allenatore abbia influito in questa situazione, per Bielsa non era la prima scelta in assoluto”.

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