Ranieri: "Se vinci 2-0 devi tenere le redini della partita. Non siamo stati squadra"

26.09.2020 20:42 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
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Ranieri: "Se vinci 2-0 devi tenere le redini della partita. Non siamo stati squadra"

Claudio Ranieri ha commentato in conferenza stampa la bruciante sconfitta della Sampdoria con il Benevento neo promosso:

Sal 2-0 al 2-3, cosa è successo? "Dovevamo tenere noi in mano le redini della gara e invece non le abbiamo tenute, soprattutto nel secondo tempo. Eravamo un po' troppo frenetici, ma già sul 2-0 prima di prendere goal subivamo contropiede su calcio d'angolo o su una nostra punizione. Ma come è possibile? Studiamo bene tutto e poi ci prendono in contropiede? Questo non è possibile. Nel secondo tempo abbiamo preso goal su conseguenze di un calcio d'angolo, uno su calcio d'angolo e uno su rinvio lungo del portiere. Innanzitutto ci dobbiamo interrogare e dobbiamo essere capaci di analizzare bene tutte le situazioni; io ho già visto cosa abbiamo sbagliato e di questo ne parlerò coi ragazzi. Però il dato che più ti dà fastidio è che vinci 2-0 e devi tenere tu le redini della partita, invece le ha tenute il Benevento e ha vinto meritatamente il Benevento".

Si era arrabbiato per la sconfitta con la Juventus, oggi è ancora più arrabbiato. "Sono arrabbiato perché non abbiamo fatto tatticamente determinate cose. Siamo stati troppo impulsivi, troppo frenetici quando avevamo la palla. Dovevamo ragionare di più. I ragazzi hanno dato tutto, hanno speso tantissimo e non raccogliamo nulla. Quello che c'era da fare l'abbiamo fatto , però dovevamo essere più calmi, cercare di trovare la giocata giusta soprattutto quando andavamo in contropiede o in un'azione d'attacco molto possibilista per noi nel fare goal, invece abbiamo sempre sbagliato la giocata".

Quagliarella sembrava arrabbiato dopo la sostituzione. "Sarà stato dispiaciuto, è logico. Io ho visto che aveva i crampi, non è facile uscire sul 2-2. Abbiamo avuto un'occasione con Gabbiadini, ha preso il palo, questi sono gli episodi che ti condannano e ti fanno pensare, ci devono fare reagire al più presto".

Dopo il 2-0 c'è stato un problema di personalità nel non sapere gestire il vantaggio? "Non so se è stato un problema di personalità, questa squadra dopo il lovkdown si è ritrovata alla grande, ha mostrato personalità, saputo mantenere il controllo della gara anche quando abbiamo perso. Siamo stati squadra, ma oggi non lo siamo stati. Voglio parlare con i ragazzi, abbiamo fatto bellissime cose nel primo tempo, perché non avevamo noi le redini della partita quando c'era da tenere palla, da far girare a vuoto l'avversario?"

Un dato preoccupante sono i due goal presi su palla inattiva e, visto che il Benevento arrivava prima sul pallone, la squadra ha perso la sua identità operaia? "Non credo che abbiamo perso lo spirito operaio, però dobbiamo avere massima attenzione nelle consegne che vengono date. Più che lo spirito operaio bisogna attenersi a quelle che sono le disposizioni, soprattutto sugli angoli. Dobbiamo avere una massima attenzione anche perché l'anno scorso avevamo dei problemi sempre sulle palle inattive".

Come mai ha scelto di sostituire Candreva? "Per affaticamento, era stanco. Il primo a dolersi di levare un pezzo da novanta sono io"

Strategie di mercato cambiano dopo questa sconfitta? "Non è questione di strategie di mercato, ma di strategie tattiche. Dobbiamo ben vedere e stare attenti nel rispettarle".

E' preoccupato dalla fragilità caratteriale? "No, non lo sono perché questa squadra ha fatto vedere che di carattere ne ha tanto".