Osti: "Dobbiamo trovare i giusti equilibri tra casa e trasferta"

20.10.2015 19:27 di Sandro Selis  articolo letto 1633 volte
© foto di Federico De Luca
Osti: "Dobbiamo trovare i giusti equilibri tra casa e trasferta"

Brutto e inaspettato stop della Sampdoria a Frosinone, con i blucerchiati incapaci di reagire alle reti dei gialloazzurri di Stellone. Sicuramente non un momento positivo al quale ha cercato di dare una spiegazione il Direttore Sportivo Carlo Osti ai microfoni di Samp Tv, analizzando anche le prestazioni individuali di alcuni blucerchiati:

"Una sconfitta che inutile dirlo non ci aspettavamo. Abbiamo giocato su un campo difficile e ostico, abbiamo avuto le nostre occasioni a inizio gara ma purtroppo non siamo stati capaci di sfruttarle. Alla lunga ha vinto il Frosinone che ha impostato la gara cercando di sfruttare le proprie armi.

Carbonero ha fatto una partita di quantità e di qualità si è dato molto da fare e ha saputo anche soffrire. Se continuerà così sicuramente troverà spazio in futuro. Per quanto riguarda Cassano sappiamo tutti chi è e cioè un grande campione. Ha ritrovato la condizione lavorando moltissimo da grande professionista. Si è vista in campo la sua grande personalità e ha saputo fornire molti assist anche se non sfruttati, ma penso che sarà importantissimo per il nostro futuro.

Noi come squadra dobbiamo trovare i giusti equilibri tra casa e trasferta. In casa abbiamo fatto delle grandi prestazioni anche contro squadre molto forti come Roma e Inter, mentre fuori casa ci manca qualcosa ma stiamo lavorando sotto questo aspetto. Penso che Zenga dalla sconfitta di Frosinone abbia avuto molte indicazioni per il futuro. Questa sarà una settimana importante perchè dovremmo recuperare diversi giocatori; anche questo è un aspetto molto importante perchè fin'ora raramente il tecnico ha avuto tutta la rosa al completo. 

I giovani sono il futuro del calcio - riporta sampdorianews.net - e un club come la Sampdoria non può non valorizzarli. Anzi diciamo che dovremmo raggiungere i nostri obiettivi attraverso la valorizzazione appunto dei nostri giovani. Da questo punto di vista siamo molto contenti di Zenga perchè è un allenatore che non guarda la carta d'identità".