Giampaolo: "Sul futuro ci confronteremo con serenità. Quagliarella motivato, Andersen non convocato"

11.05.2019 12:50 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
Giampaolo: "Sul futuro ci confronteremo con serenità. Quagliarella motivato, Andersen non convocato"

Alla vigilia del penultimo impegno casalingo del campionato, Marco Giampaolo ha incontrato la stampa a Bogliasco nella consueta conferenza pre gara. Per il tecnico blucerchiato inevitabili le domande sul suo futuro, alla luce delle recenti dichiarazioni al termine della trasferta con il Parma.

Tre partite alla fine. Con quale spirito affronterà le ultime gare di campionato? "Lo spirito deve essere sempre quello giusto. Anche domenica scorsa la Samp ha lavorato in maniera giusta. La squadra ha lavorato bene, posso dire che, per i comportamenti settimanali e il modo di approcciare gli allenamenti, la squadra dimostra di avere un senso del dovere straordinario. E' il solito mantra che io ripeto sempre ai giocatori: essere giusti, professionali e avere rispetto per maglia e tifosi".

TMW: ci sarà un Empoli motivato domani. "E' una squadra che gioca a calcio, mi piace per idea e mentalità. E' l'esempio di squadra di provincia che va a giocarsela. Fa parte del suo DNA. E' una squadra sempre difficile da affrontare anche se penso che la sconfitta con la Spal abbia pesato sulla rincorsa. E' una squadra che cercherà di mettere in difficoltà l'avversario col gioco. Mi aspetto una squadra che grandi motivazioni ma dall'altra parte c'è una squadra che vuole migliorare sé stessa".

Le condizioni di Andersen. "Non è convocato perché non è riuscito a recuperare".

Quagliarella punta alla classifica marcatori. Come sta? "E' motivato. Ma quello è un obiettivo personale ma noi dobbiamo puntare gli obiettivi collettivi e poi a cascata arrivano quelli personali".

Caprari come sta? Domani potrà giocare con le tre punte? "E' a disposizione, poi devo ancora valutare le condizioni di qualcuno in avanti perché fra ieri e oggi non hanno gestito le sedute in maniera corretta. Possiamo giocare col trequarti classico o con tre punte atipiche".

La partita contro l'Empoli interesserà anche il Genoa indirettamente. "Quindi fanno il tifo per noi? E' un paradosso (sorride ndr). Ho risposto in maniera ironica perché bisogna puntare sull'ironia. Se dovessi dar peso alla domanda mi offenderei. Alla Samp è una cosa che non si può tollerare, sarebbe un insulto paventare o mettere in discussione l'aspetto professionale. Poi si vince e si perde ma non c'è nulla che può essere paragonabile all'aspetto professionale. Questa è la mia cultura ma anche la mia storia. Queste sono situazioni che mi rimbalzano. Poi che i genoani facciano il tifo per la Samp può essere motivo di soddisfazione (sorride ndr)".

La prestazione a Parma di Ferrari è stata positiva. "A Parma la squadra ha fatto una grande partita per idee di gioco e intensità. Il risultato poi mischia le carte ma la Samp mi è piaciuta. Gli ingredienti della partita sono stati tanti e belli. Ferrari è la dimostrazione di quello che ho detto prima. Ha lavorato sempre bene e in silenzio. E' molto intelligente, è un ragazzo riflessivo, non è un istintivo. Ha tutte le caratteristiche di chi, un domani, può fare l'allenatore. Ha giocato bene le ultime partite e sono contento perché io mi immedesimo in queste storie perché sono piccole rivincite".

Le dichiarazioni post Parma sono state travisate? "Del futuro parleremo quando sarà il momento. Abbiamo detto fra due settimane, fra Chievo e Juve ci incontreremo e parleremo".

Quindi non ci sono stati incontri? "Non ho detto questo. Ho detto che dovrò parlare col presidente e ci confronteremo. Io credo che tutti devono avere sempre motivazioni per fare uno step in più per migliorarsi. L'ordinario ci appiattisce e l'ordinario non mi piace. Avremo modo di confrontarci, di parlare e di decidere con grande serenità. Io con la società non ho nessun problema e non rimprovero nulla. Alzo l'asticella con me stesso, ai calciatori, i tifosi ce l'alzano perché sono esigenti. Vediamo, ci confronteremo con grande serenità. Nessuno alza i toni".