Giampaolo: "Grande soddisfazione. Negli ultimi tre anni non abbiamo conosciuto la delusione della sconfitta"

14.04.2019 17:41 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
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Giampaolo: "Grande soddisfazione. Negli ultimi tre anni non abbiamo conosciuto la delusione della sconfitta"

Sei derby disputati, quattro vittorie e due pareggi. Marco Giampaolo batte il record di Sven-Goran Eriksson e si presenta in conferenza stampa mostrandosi visibilmente soddisfatto per il successo dei suoi ragazzi:

Ora sei nella storia. Sei il primo allenatore ad aver passato sei derby indenni. "E' una grande soddisfazione perché sappiamo che i derby pesano. Negli ultimi tre anni non abbiamo conosciuto la delusione della sconfitta, ed è qualcosa già di importante, ma questo risultato è di chi mi ha messo in condizione di raggiungerlo. Al derby sei catapultato in una bolla surreale, devi giocare due partite: una sul piano tecnico e una sul piano emozionale, e lì puoi disperdere energie in isterismi. Invece se riesce a razionalizzare, ad essere più freddo possibile sicuramente te lo giochi meglio. Non è semplice sfuggire a questa logica ed è per questo che i giocatori sono stati bravi. E' stata una partita dura ma ci siamo stati. Il Genoa si è sagomato a uomo, non ci ha fatto giocare".

Si capiva che avevate più esperienza di derby. "La squadra si è allenata bene. Ha svolto bene la settimana, come se fosse una gara uguale alle altre. Poi ognuno di noi sapeva che non era una partita uguale alle altre. Il derby poi è da giocare e ci sono sentimenti diversi. Questa partita ci dà la possibilità di rientrare in un discorso di media visione perché siamo lì, perché non si molla niente e ci deve servire da trampolino per giocarci le nostre chance. Per noi il tempo dei festeggiamenti deve durare poco, per i nostri tifosi può durare quanto si vuole. Il salto adesso è mentale, perché stare lì fino all'ultima giornata è doveroso e credo sia il giusto premio".

Le vicende della società hanno influito sulla serenità della squadra? "Non è mai stato motivo di discussione con i calciatori. Posso testimoniare che non se ne parla. Non è una società in crisi dal punto di vista economico, gli stipendi li pagano. Fosse una situazione diversa allora sì. E' un percorso che il club porta avanti legittimamente per conto proprio ma non ripercuote sulla squadra".

Vinto anche sul piano emozionale? "Io la partita devo rivederla in maniera più lucida. Però, ripeto, si giocano due partite e l'aspetto emozionale vince su quello tecnico. Se la partita diventa una corrida hai meno chances di vincerla e quindi devi essere freddo".