Giampaolo: "Bisogna essere competitivi sul lungo periodo perché l’ordinario fa male a tutti"

19.05.2019 15:49 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Insidefoto/Image Sport
Giampaolo: "Bisogna essere competitivi sul lungo periodo perché l’ordinario fa male a tutti"

Al termine del match a reti inviolate con il Chievo, Marco Giampaolo ha analizzato la prestazione della sua squadra ed è tornato a parlare del proprio futuro:

"Classica gara di fine stagione, che non merita un giudizio tecnico o caratteriale perché pur provando entrambe a vincere, le squadre in campo non potevano modificare il loro campionato attraverso il risultato di questa partita. Il campionato resta importante, non va sminuito: la Sampdoria è cresciuta, ha migliorato il suo trend in trasferta, ha raggiunto la quota salvezza con due mesi di anticipo sul termine del campionato. E' comunque un campionato positivo.

Quando l’obiettivo sfugge non sei né carne né pesce, allora è giusto fare valutazioni per il futuro che spettano prima al club, quindi all’allenatore. Le mie motivazioni? Andare al campo ogni giorno con lo stimolo di chi può giocare alla pari con tutti e quest’anno ho provato questa sensazione ma a tratti.  - riporta Sampdoria.it - Invece bisogna essere competitivi sul lungo periodo perché l’ordinario fa male a tutti, non solo alla Samp. Bisogna andare al campo in allenamento avendo sempre il fuoco sacro dentro per alzare l'asticella o per fare qualcosa in più. Quando la squadra ha giocato senza timore reverenziale contro le grandi a me è piaciuta. Sarebbe opportuno lavorare per essere più continui possibile. Al club porrò delle attenzioni, non farò nessun ultimatum perché ho un bel rapporto con il club e valuterò tutto insieme ai miei dirigenti, come hanno fatto Allegri e la Juventus".