Ferrero: "Giampaolo un operaio laureato del calcio. Non parlo mai degli arbitri. Cairo è stato tutta la settimana a lamentarsi"

05.11.2018 10:02 di Maurizio Marchisio  articolo letto 4790 volte
Ferrero: "Giampaolo un operaio laureato del calcio. Non parlo mai degli arbitri. Cairo è stato tutta la settimana a lamentarsi"

Il Patron blucerchiato è intervenuto come ospite alla trasmissione Pressing in onda su Italia Uno. Massimo Ferrero ha parlato del passo falso dei blucerchiati toccando anche il discorso arbitraggio.

"Penso che le partite si vincono e si perdono, quindi non è che uno va ad una trasmissione solo quando è contento per gioire perché ha vinto. Noi abbiamo perso in quanto non pervenuti. Sono felicissimo di Giampaolo. A Giampaolo della classifica non gliene frega niente, Giampaolo è un operaio laureato del calcio, lui non guarda la classifica, lui insegna il calcio.

Il Toro ha meritato perché noi non siamo mai entrati in partita. Io non parlo mai degli arbitri, come invece fanno tutti, Rocchi è un grande arbitro e non voglio contestarlo, però vorrei che non si cadesse nell’equivoco, Cairo è stato tutta la settimana a lamentarsi degli arbitri. Io ero felice perché Rocchi è un grande arbitro, però sul loro primo goal, quando Barreto va per terra, me l’hanno rotto perché loro facevano una partita di rugby e non di pallone, con il giocatore per terra solitamente si ferma il gioco, invece non è stato così...

Io non reclamo mai, però anche noi abbiamo avuto decisioni contro, a Milano c’era fallo di mano sul goal di Higuain, ma io non reclamo mai, per me l’arbitro è sacro. Sempre contro il MilanQuagliarella è stato buttato per terra in area, ma non è successo niente. Io non sono come gli altri che quando prendono il rigore a favore stanno zitti mentre quando lo prendono a sfavore strillano. Non c’è arbitro senza partita e non c’è partita senza arbitro, non sto contestando niente ma vorrei farmi spiegare perché non capisco nulla di calcio.

Episodio di Fiorentina Roma? Rigore non rigore, se c’è un mezzo va usato, oppure leviamo la Var, siamo stati cinquant’anni senza Var, abbiamo il Var: usiamolo. Che poi anche la Var a volte può sbagliare, la prospettiva può ingannare."