ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Thorsby il mio top player. Squadra ha valori tecnici. Campionato strano"

23.10.2020 09:06 di Enzo Tirotta   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Thorsby il mio top player. Squadra ha valori tecnici. Campionato strano"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L’inizio del campionato non è stato stentato: con la Juventus probabilmente si sarebbe perso ugualmente, mentre con il Benevento siamo andati piuttosto male. Credo che in quella partita abbia totalmente ceffato l’atteggiamento la squadra come il mister. Ci siamo però ripresi bene.

Thorsby è sicuramente il migliore della squadra sinora. Chi parla con me sa che sono “innamorato” di Thorsby. Oltre al calciatore è davvero un bel personaggio, mi piace il modo di giocare e di spendersi. È utile, imprescindibile in questa Sampdoria. Si farà fatica a giocare senza di lui, perché da solo fa un’opera di contenimento che vale triplo. Infatti credo che la causa della sconfitta con il Benevento sia proprio dovuta alla sua assenza. 

È vero che quando è entrato abbiamo preso gol, ma dal suo ingresso gli avversari non sono più riusciti a fraseggiare con il pallone. Lì la partita è cambiata, peccato non il risultato. Thorsby è un personaggio positivo, uno che la Sampdoria dovrebbe sfruttare ancora di più. È una persona impegnata, potrebbero portarlo nelle scuole a parlare, come si faceva anni fa, secondo me si otterrebbero dei risultati entusiasmanti.
Damsgaard è entrato bene, con la fiducia del Mister nell’ultima partita, ma in questo momento però è Thorsby il mio top player.

Non andrei troppo in là nella disamina delle partite. Viste le situazioni dettate dal Covid aspetterei; è un campionato strano e lo sarà ancora di più prossimamente. Vedremo cosa ci toccherà vedere. Non sappiamo cosa succederà dopo una settimana all’altra e cosa ci aspetta. Al momento comunque le aspettative sono buone, il gioco e la qualità sono superiori a quanto visto l’anno scorso. 

Certo che la Lazio non era la “solita”, ma noi abbiamo giocato con qualità e personalità. In certi momenti abbiamo rivisto una qualità di passaggi come ai tempi di Giampaolo, una certa sicurezza e forza morale nel gioco. Poi la squadra ha dei valori tecnici, rispetto all’anno scorso e due anni fa persino. Sia Candreva, come Keita e Silva, e quest’ultimo non lo conoscevo; è bastato vederlo un quarto d’ora e si è capito che giocatore sia e che resa possa avere.

Campionato senza tifosi è certamente strano… nella scorsa settimana alcuni hanno potuto acquistare il biglietto, però a mio parere bisogna attendere, credo sia il problema minore, viste le condizioni extra-calcio, non poter andare allo stadio. Mi preoccuperebbe di più se a un​ certo punto dovessimo chiudere di nuovo tutto, con conseguenze durissime per il lavoro. Il rischio è “far saltare il banco” sotto ogni punto di vista. In questo momento, ma è ovvio che mi dispiace, il calcio e lo stadio passano in secondo piano. 

Però adesso è già sufficiente quel che sembra una parvenza di normale quotidianità, perché il rischio è grosso. Lasciamo passare questi mesi e poi usciremo da questo incubo. Torneremo allo stadio, ad abbracciarci e cantare assieme.

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