ESCLUSIVA SN - Sampdoria Primavera, Somma: crescita con Tufano, Fiorentina, Inter, play-off

Marco Somma, tra i punti di riferimento della Sampdoria Primavera di Felice Tufano, sul rush finale e l'obiettivo play-off.
05.05.2022 09:18 di Diego Anelli   vedi letture
ESCLUSIVA SN - Sampdoria Primavera, Somma: crescita con Tufano, Fiorentina, Inter, play-off
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La Sampdoria Primavera, reduce dal successo contro il Lecce, è attesa dagli scontri diretti con Fiorentina e Inter con l'obiettivo play-off ancora raggiungibile. Per fare il punto in casa blucerchiata Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Marco Somma, sempre più un punto di riferimento per qualità e duttilità nello scacchiere tattico di Felice Tufano:

Marco, la scorsa estate la Sampdoria Primavera, reduce da una super stagione, è stata rivoluzionata con molti volti nuovi e altrettanti ragazzi approdati in serie C. Quanto è stato importante mister Tufano nel rimodellare e far crescere l'organico? "Dopo la grande annata passata, e soprattutto grazie ad essa, molti ragazzi hanno ricevuto chiamate da club professionistici di serie B e C. Quest’anno la squadra ha cambiato volto e ovviamente il mister e lo staff hanno dovuto immediatamente mentalizzare i nuovi ragazzi per farli entrare fin da subito in un’ottica di calcio propositivo e soprattutto dare loro una mentalità vincente. Sotto questo aspetto riconosco un duro e grandissimo lavoro che ha portato a dei risultati incredibili: alzando il livello qualitativo di ogni componente della rosa, ben oltre le aspettative",.

In questi mesi stai mettendo in mostra una crescente duttilità tattica, impegnandoti a svolgere le varie fasi richieste ad un esterno alto e basso. Come sta procedendo il tuo percorso di adattamento? "Il mio percorso nel settore giovanile è quasi arrivato al capolinea, in questi anni ho cercato di immagazzinare più cose possibili: sia dal punto di vista tecnico - tattico che caratteriale. Ho svolto tutti i ruoli da esterno a partire dall’attaccante ad arrivare a fare il terzino o l’esterno di centrocampo: questo mio spostamento è iniziato già qualche anno fa con mister Tufano nel campionato Under 17 e mi ha permesso di sfruttare a pieno tutte le mie caratteristiche sia difensive che offensive. Qualche volta ho anche giocato nel ruolo di mezzala e anche questo mi è servito per imparare a giocare in una zona di campo che non conoscevo e non avevo mai occupato in precedenza. Questo aspetto per me è stato molto importante perché mi ha permesso di sviluppare una maggiore duttilità, qualità che mi potrà tornare molto utile in futuro".

Nonostante le varie difficoltà presenti almeno sulla carta, siete protagonisti di un'altra stagione di grosso spessore. Se potessi scegliere tre momenti chiave dell'annata quali citeresti. "Questa stagione abbiamo avuto un rendimento altalenante, alternando grandi risultati di fila ad altri un po’ meno positivi. Se dovessi citare tre momenti chiave della stagione direi la vittoria contro il Verona in casa prima della sosta natalizia: è stata la prima partita che ha sancito l’inizio del nostro miglior momento per quanto riguarda prestazione e risultati. Poi direi la sconfitta nel derby di ritorno che ha rallentato il nostro cammino per le prime posizioni della classifica e subito dopo la vittoria a Milano contro il Milan, che ci ha dato una spinta maggiore per affrontare l’ultimo step di campionato con più forza e consapevolezza delle nostre qualità".

Avete dimostrato grande capacità di reazione alle avversità, riscattando prontamente le sconfitte. Rientri tra i confermati della scorsa stagione. Avete dato la dimostrazione di aver acquisito maggiore personalità e responsabilità, sei d'accordo? "Sì, in questo campionato abbiamo dato dimostrazione di essere una squadra che, sotto il punto di vista caratteriale, non ha mai mollato. Questo è avvenuto sia a partita in corso, in quanto abbiamo avuto la capacità di ribaltare e recuperare varie situazioni di svantaggio, sia subito dopo alcune sconfitte, poiché le prestazioni da parte della squadra non sono quasi mai mancate, anche se a volte il risultato finale non è stato dalla nostra parte. Personalmente, insieme ai compagni che erano presenti anche l’anno scorso, avverto un senso di responsabilità maggiore poiché, proprio perché reduci dall’esperienza passata, sentiamo di poter e dover dare qualcosa in più sotto il profilo caratteriale, aiutando il più possibile i ragazzi più giovani e quelli che che si sono uniti a noi quest’anno".

Crediamo ancora alla lotta play-off: Fiorentina e Inter due ossi duri, ma all'andata abbiamo conquistato sei punti. Come vi sentite nello spogliatoio?  "Fiorentina e Inter hanno dimostrato di essere due ottime squadre. Noi siamo però consapevoli di non essere da meno: sicuramente queste ultime due partite saranno decisive per la conquista o meno dei playoff e noi dobbiamo andare a giocarcela a viso aperto con tutti e scendere in campo con l’obiettivo di portare a casa i tre punti".

A Bologna hai avuto l'occasione di essere aggregato alla prima squadra, un percorso che ha già portato ai debutti di Yepes e Trimboli. Le tue sensazioni di quel giorno. "Sì, con il Bologna ho avuto la fortuna di essere convocato con la prima squadra. L’emozione di quel giorno era tantissima e ho cercato di viverla il più sereno possibile, condividendo la mia felicità con quella della mia famiglia".

Gli obiettivi del domani,  come ti immagini il tuo futuro a breve termine: percorso in Primavera, prima squadra alla Sampdoria, eventuali esperienze in prestito tra i professionisti. "Il mio percorso nella Sampdoria Primavera è quasi giunto alla conclusione: quest’anno ho avuto la possibilità di allenarmi spesso in prima squadra: è stata l’occasione per osservare da vicino calciatori di altissimo livello e provare a capire quali devono essere le caratteristiche che un calciatore deve avere per calcare un palcoscenico importante come quello della Serie A. Per quanto riguarda il mio futuro, lavoro ogni giorno al massimo per provare a migliorare sempre di più, concentrandomi anche nei minimi particolari. Sicuramente dovrò lavorare ancora molto e fare tanta esperienza: non mi pongo limiti, l’obiettivo è arrivare ad esprimere sul campo la versione migliore di me stesso".

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