ESCLUSIVA SN - Sampdoria k.o. a Brescia dopo serie di vittorie, l'analisi di Bazzani

Fabio Bazzani, bomber in maglia blucerchiata, ha fatto il punto della situazione della Sampdoria dopo il mini-filotto e la delusione di Brescia.
05.12.2023 09:56 di Enrico Cannoletta   vedi letture
ESCLUSIVA SN - Sampdoria k.o. a Brescia dopo serie di vittorie, l'analisi di Bazzani
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© foto di Federico De Luca

Fabio Bazzani ha lasciato un segno indelebile nella storia della Sampdoria con i suoi goal. In esclusiva a Sampdorianews.net ha analizzato l'attuale momento blucerchiato.

I quattro successi in cinque gare e l'immeritato k.o.di Bolzano avevano mostrato una Sampdoria finalmente compatta, in crescita per gioco e mentalità. Che sensazioni ti aveva lasciato la squadra di mister Pirlo? "Le sensazioni erano quelle di una fiducia ritrovata e che il gruppo avesse trovato l'equilibrio delle prestazioni. I risultati, si sa, danno autostima e rafforzano lo stato d'animo. Sembrava un punto di svolta, ma poi è arrivato questo passo falso contro il Brescia, inaspettato per come è avvenuto nell'approccio alla gara e nella mancanza di intensità: in serie B non si può abbassare l'agonismo".

Non ci saremmo aspettati una sconfitta del genere a Brescia: 3-0 in 45' con buchi difensivi, bassi ritmi e senza creare contro un avversario in difficoltà. A tuo parere cosa è successo, anche a livello mentale? "La Sampdoria non ha attaccato la spina. I fattori che ho citato prima sono chiaramente aspetti mentali: tra Brescia e Sampdoria non ci sono tre goal di differenza in un tempo. Nel calcio, però, capita di "non scendere in campo mentalmente". 

Talvolta criticato da alcuni media per i goal non realizzati ma quanto si è sentita l'assenza di Borini, costretto ad un lungo stop? "Borini è pesantissimo per personalità, leadership nello spogliatoio. Goal ne ha fatti, anch'essi molto pesanti. È un giocatore infatti dal peso specifico importante anche come "uomo dell'allenatore". Senza di lui ovviamente perdi in personalità, ma la Sampdoria deve essere pericolosa aldilà del singolo".

In vista del Lecco bisognerà fare i conti con la squalifica di Depaoli e l'infortunio di Vieira, reduce dal primo periodo davvero convincente in Italia. Assenze pesanti in un centrocampo che aveva trovato un'identità. "Le assenze sono importanti, ma in serie B la differenza deve farla il gruppo. Dopo Brescia serve infatti una risposta di squadra: chi va in campo deve cercare di tornare al sorriso di prima della sfida con le "rondinelle" ".

Si avvicina il rientro di Pedrola, l'unica nota positiva nel complicato avvio di stagione. Alle spalle della punta potrebbe essere la sua miglior collocazione tattica? "La collocazione alle spalle della punta è la zona dove Pedrola è più pericoloso, essendo un giocatore tecnico e ottimo in fase di rifinitura. Ovviamente la speranza è che sia in grado di dare continuità alle sue espressioni di talento".

L'occasione da goal non sfruttata da De Luca ad inizio gara a Brescia evidenza ancora la grossa mancanza di una prima punta di rilievo. Nonostante i vari paletti di bilancio, a tuo parere a gennaio si può trovare un elemento in grado di fare la differenza? "La serie B è fortemente dipendente da questo: chi ha un grande centravanti va in alto, e lo vediamo anche nelle squadre che quest'anno stanno facendo bene. Al netto delle situazioni economiche e societarie, che non conosco, quella di una punta di rilievo sarebbe un upgrade da provare: gli interpreti decisivi fanno la differenza".

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