ESCLUSIVA SN - "La rovesciata sotto la Gradinata": "Sampdoria dovrà partire forte nel derby"

30.10.2020 09:26 di Francesco Flachi   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - "La rovesciata sotto la Gradinata": "Sampdoria dovrà partire forte nel derby"
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© foto di Federico De Luca

Iniziare con la Juventus non era facile. Nel secondo tempo la squadra aveva messo la “testa fuori” ma non era facile far risultato con i bianconeri. Non sono quelle le partite da vincere, anzi se riesci a prendere un punto e far risultato è già tanto di guadagnato. Con il Benevento credo sia stato un calo di tensione, la squadra si è fatta rimontare. Pensava di aver vinto e questo è stato l’errore più grave.

Da Firenze è giunta la svolta. Lì ho visto una Sampdoria che nei primi quindici minuti ha sofferto la Fiorentina, ma poi dopo è venuta fuori alla grande. L’allenatore è l’acquisto più determinante, una persona esperta di calcio e riesce nonostante i momenti difficili a far trovare la tranquillità giusta per far giocare bene la squadra. 

Poi con la Lazio addirittura è arrivato un 3-0: fare tre gol alla Lazio è difficile, è stata fatta una gara perfetta. Vero che la Lazio aveva l’infrasettimanale ma le squadre che giocano la Champions ti possono sempre creare problemi. La Sampdoria si è fatta trovare pronta e preparata. Lo scalino più grosso è stato superato con l’Atalanta, vincere a Bergamo non era facile: l’Atalanta è stata messa in difficoltà, la Samp ha vinto con un risultato ampio e meritato.

Ora arriva il Derby e ci si arriva bene, sia di fisico che di gamba. Però il Derby non è la solita partita come le altre, perciò è difficile prevedere l’approccio e la tensione, specie nella condizione senza tifo. Penso che al Derby si parta sempre alla pari: la squadra che ha meno paura vince. La Sampdoria sta bene, parte avvantaggiata a livello mentale e fisico, deve essere brava a sfruttare questo. 

Dovrà partire forte: se parti forte prendi subito entusiasmo. Così si può “sottomettere” da subito la squadra avversaria. Vincere un Derby poi ti cambia la stagione: va bene che siamo agli inizi ma vincendo imbocchi una strada che ti può permettere di far bene in campionato.

In squadra Fabio fa sempre la differenza. Si tratta di un giocatore che fa gol, ha carisma, un trascinatore, specie per i più giovani. Poi l’allenatore deve essere bravo a far coesistere i giocatori che ha in gruppo, Ranieri effettivamente in questo è bravissimo. Penso abbia trovato l’assetto e la mentalità giusta per far giocare bene la Sampdoria.

Il problema dell’assenza dei tifosi dagli stadi è forte. Vedere le partite senza tifosi non è di certo calcio. Penso che i tifosi siano i primi a soffrire, perché la passione ti porta quella sofferenza dovuta al non ​ essere vicini alla propria squadra. Mi auguro che le cose migliorino: purtroppo mi pare che in questo momento non ci siano segnali di miglioramento, anche se spero che la situazione possa migliorare presto, per il bene di tutti, anche per poter tornare allo stadio a vedere la propria squadra.

Non è facile nemmeno per i calciatori giocare senza tifosi. Trovare la concentrazione e le motivazioni senza tifosi non è facile. Si può comprendere perciò qualora non avessero una concentrazione al massimo, o la continuità di concentrazione. I calciatori sono bravi a tenere duro in questa fase, sono da gratificare. Ribadisco che non è facile per nulla. Non posso poi dare un giudizio consapevole sotto questo aspetto perché non ho mai giocato, per mia fortuna, in condizioni simili. I tifosi sono determinanti per il calcio, vedere le partite senza tifo non è reale, non è calcio.

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