Una stagione tra alti e bassi: la Sampdoria chiude il campionato imponendo il pari alla Juventus
Si chiude con un bel pareggio al termine di una gara combattuta il campionato della Sampdoria Primavera, che, sotto gli occhi del convalescente Nenad Krsticic, costringe al pari la Juventus, leader del girone A e neo-campione d’Italia. I padroni di casa scendono in campo con la difesa nuovamente rimaneggiata a causa dell’assenza di Piana: al suo posto c’è Placido, che affianca Porro e Dejori. Novità anche in attacco, con Hambo titolare, supportato da Ghiglia e Luperini.
La prima frazione di gara vede la Samp subire il gioco imposto dagli avversari, abili a sfruttare i molti errori commessi dal centrocampo blucerchiato. Sulle corsie laterali gli esterni bianconeri Ceria e Tavanti mettono in apprensione Placido e Dejori, non adeguatamente supportati nella fase di difesa da Pfrunder e Cafferata. La Sampdoria, limitata nei movimenti a centrocampo, prova a pungere in contropiede con Ghiglia, prima al 6’ e poi al 13’, ma senza successo. La prima occasione per il vantaggio ospite arriva al 23’, con un bel tiro di Di Benedetto che Falcone alza sopra la traversa, ma proprio sugli sviluppi del successivo corner bianconero è la Sampdoria ad andare vicinissima al gol con una punizione di Lombardo che rischia di essere battezzata in rete dalla stessa difesa juventina.
Il pressing bianconero sul finale del primo tempo produce una lunga serie di corner che danno a Falcone l’occasione di mettersi in evidenza con le sue prodezze tra i pali. La difesa doriana, però, non si lascia sorprendere, e il fischio di Pelegatti arriva con le squadre ancora ferme sullo 0-0.
Una volta riordinate le idee, i ragazzi di Tufano tornano in campo più lucidi e precisi, tanto da costringere gli avversari nella loro metà campo, fino a trovare il gol del vantaggio al 6’. La rete porta la firma del capitano Ghiglia, che sorprende Gagliardini con un destro angolato da lontano, e sigilla meritatamente una stagione che lo ha visto quasi sempre protagonista. La Samp prende quindi coraggio, sfiorando il raddoppio prima con Luperini, e successivamente con un pericoloso contropiede ben costruito dallo stesso Luperini con la collaborazione di Ghiglia e Dejori.
Al 16’ Baroni prova a cambiare il passo dell’attacco inserendo forze fresche: entrano quindi Cavion e Bonatini per Pepic e Di Benedetto. La mossa si rivela azzeccata, poiché è proprio Bonatini, assistito da Slivka, a trovare la rete del pareggio al 20’ con un diagonale rasoterra. Cambio anche tra le fila doriane: entra Oneto, attaccante classe ’96, al posto di un Hambo ancora troppo superficiale e spaesato. Anche nel caso della Samp è la sostituzione a ridare impulso alla manovra d’attacco, grazie all’ottima prova di Oneto, che con piglio dinamico e propositivo agevola la costruzione del gioco da parte dei centrocampisti e degli esterni.
Sul finale di gara la stanchezza dovuta all’impegno infrasettimanale di Coppa Italia rallenta i movimenti della Juventus, che tuttavia non rinuncia a cercare il gol che consentirebbe ai ragazzi di Baroni di concludere la stagione con il miglior punteggio di tutti e tre i gironi. Ma la Samp, che allo stesso modo vorrebbe portare a casa la vittoria per chiudere positivamente un campionato caratterizzato da molti alti e bassi, non si disunisce, e fa buona guardia sugli avversari fino al triplice fischio.
Nella partita di oggi è andato in scena un concentrato dell’intera stagione della Sampdoria, che spesso ha incontrato difficoltà dettate non tanto dalla superiorità degli avversari, quanto dalla propria inesperienza e paura di sbagliare, ma altrettanto spesso ha saputo giocare alla pari contro squadre dai valori superiori ai propri, mettendo in luce una grande voglia di lottare e di vincere.
SAMPDORIA-JUVENTUS 1-1
SAMPDORIA: Falcone, Placido, Porro, Dejori; Lombardo (dal 30’ s.t. Fenati), Ivan, Cafferata, Pfrunder; Luperini, Ghiglia; Hambo (21's.t. Oneto). (A disp.: Massolo, Moroni, Raso, Siani, Rolando) Allenatore: Tufano
JUVENTUS: Gagliardini, Bertinetti, Laursen, Cevallos, Magnusson, Ceria, Tavanti (dal 38’ s.t. Braccini), Slivka, Lanini, Di Benedetto (dal 16’ s.t. Bonatini Lohner), Pepic (dal 16’ s.t. Cavion). (A disp.: Citti, Penna, Garcia, Untersee, Curti, Mattiello) Allenatore: Baroni
ARBITRO: Pelegatti di Arezzo
NOTE: ammoniti al 24' s.t. Ivan e al 44' s.t. Ghiglia per gioco scorretto; recupero 0' p.t., 3' s.t.
