Triplo Testardi e la Primavera torna alla vittoria, ma che fatica!
Oggi alla Sciorba per il Campionato Primavera si sfidavano due squadre bisognose di punti: la Sampdoria di Aglietti veniva da due sconfitte di fila, compreso il derby perso mercoledì, alla ricerca di punti per rimanere in testa alla classifica. Dall’altra parte un Torino lontano parente del vivaio di qualche anno fa e quart’ultimo in campionato: i pronostici dicevano Sampdoria e così è stato grazie ad un 3-2 con tripletta di Testardi, ma il Toro ci ha creduto fino alla fine, buttando il cuore oltre le evidenti carenze tecniche e sfiorando il pareggio in un finale convulso.
La Samp si schiera con una formazione largamente rimaneggiata viste le assenze di Regini e Costantino oltre alle scelte di mister Aglietti che escludono i titolari Buono, Leto e Messina: la partenza della partita è molto tattica, i blucerchiati sembrano bloccati psicologicamente dal non esaltante momento e, per quanto abbiano una predominanza territoriale, non riescono mai a giungere al tiro. Al 10’ la Samp però si sblocca il merito è di Rabiu, che, saltati un paio di avversari, fa partire un bolide dal limite dell’area, su cui il portiere ospite si salva mettendo in calcio d’angolo.
È la scossa per i baby-blucerchiati che iniziano a macinare gioco: al 14’ Testardi viene anticipato al limite da una coraggiosa uscita dell’estremo difensore ospite, ma passano solo due minuti e al 16’ su angolo di Soriano è lo stesso Testardi a staccare più in alto di tutti schiacciando la palla sul secondo palo. Da questo momento in campo c’è solo la Sampdoria che non concede nulla ai granata e anzi sfiora più volte il raddoppio con Soriano prima, che viene inspiegabilmente fermato da un arbitro non impeccabile quando era a tu per tu con il portiere avversario, Testardi poi al 25’, girata spettacolare parata da Brusa in due tempi, e al 43’, ottimo spunto concluso con un tiro alto di poco. Il primo tempo si chiude quindi uno a zero, ma la superiorità tecnica e fisica della Samp è evidente, mentre un voglioso Torino si spegne sempre al limite dell’area non trovando mai buone soluzioni.
Inizia il secondo tempo e Testardi al 5’ sigla subito una splendida rete che riscalda un infreddolito pubblico, l’azione è spettacolare: Soriano porta a spasso tre avversari prima di servire sulla destra Rabiu, cross rasoterra di prima intenzione, sul quale si avventa il bomber che, con un colpo di tacco degno di altri palcoscenici, batte imparabilmente l’estremo difensore granata sul primo palo. Raggiunto il raddoppio la Samp però non si arresta e continua ad attaccare con il duo Testardi – Soriano in giornata di grazia e Elsneg che sembra un ottimo acquisto e mette in mostra grandi qualità.
All’11 di nuovo Soriano vicino al gol, ma questa volta il fantasista svirgola un pregevole servizio di un Testardi che, per l’occasione, veste i panni del rifinitore. Passano due minuti e la Samp triplica: al 13’ una doppia triangolazione tutta di prima e al volo tra Elsneg e l’ariete Testardi, libera quest’ultimo al tiro dal limite e il sinistro preciso e potente si insacca alla destra di un incolpevole Brusa. La partita a questo punto sembra finita e deve pensarlo anche mister Aglietti che richiama Rabiu e Elsneg per inserire Muratore e Bardelloni, ma il Torino cresce punto nell’orgoglio e inizia a buttare nell’area blucerchiata tutti i palloni e, proprio su uno di questi, al 23’ un rimpallo premia Sese, che ormai davanti a Negretti viene trattenuto: rigore ineccepibile e trasformazione dal dischetto del difensore Balzo.
Tornano i fantasmi per la Samp che arretra e complice un arbitraggio davvero molto scadente non riesce più a varcare la metà campo. Il Toro, non avendo individualità di spicco, si affida unicamente a mischie e gioco duro, ma è un ottimo modo di mettere in difficoltà una Sampdoria che probabilmente risente anche fisicamente della fatica infrasettimanale del derby. Al 38’ il Torino trova anche il gol del 3-2 con Cagnasso lesto ad approfittare da due passi di una corta respinta della difesa doriana. Inizia il forcing finale che porta a diversi pericoli per un comunque ottimo Negretti, e in un paio di circostanze il Toro rischia di completare la rimonta, ma Giunta al 45’ alza di un niente la punizione dal limite fischiata dall’arbitro in maniera davvero grottesca: non sembra esserci il fallo di Grieco, ma nel caso era almeno un paio di metri dentro l’area e quindi sarebbe stato rigore: per fortuna l’arbitro non si sente di fischiare la massima punizione e la Sampdoria pur soffrendo dimostra di avere carattere ottenendo una vittoria davvero preziosa.
SAMPDORIA - TORINO 3-2
Sampdoria (4-3-1-2): Negretti; Grieco, Carofiglio, Lamorte, Perazzo; Obiang, Rabiu (dal 60' Muratore), Rizzo (dal 86' Buono); Soriano; Testardi, Elsneg (dal 70' Bardelloni). All. Aglietti
Torino (4-4-2): Brusa; Giai Pron, Balzo,Scaglia, Panepinto; Benedetti,Cagnasso, Chiatellino (dal 45' Giunta), Miello (dal 60' Di Pietro); Sese, Taraschi (dal 76' Ciniglio). All. Asta
Marcatori: 16', 50', 58' Testardi (S) ; 68' Balzo (r), 83' Cagnasso (T).
Ammoniti: Lamorte (S) al 35' e Testardi (S) al 37' per gioco pericoloso.
