Primavera, Canovi: "La chiamata della Sampdoria mi ha fatto provare un’emozione unica.”

22.02.2019 13:44 di Paolo Bardetta   Vedi letture
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
Primavera, Canovi: "La chiamata della Sampdoria mi ha fatto provare un’emozione unica.”

Davide Canovi, centrocampista della Primavera, è alla sua decima stagione nel settore giovanile blucerchiato, genovese di nascita e blucerchiato nel cuore da sempre. Ai microfoni di Samp Tv ha ripercorso l'intera trafila:

“Mi chiamo Davide Canovi, ho 17 anni e sono un centrocampista della Primavera della Sampdoria. Questo è il mio decimo anno alla Samp, sono entrato a far parte di questo gruppo da quando è nata la leva e ho fatto tutta la trafila. Fin da piccolo mio padre mi ha trasmesso la passione per il calcio e sotto casa mia ci sono dei giardini e sin da piccolo giocavo li. È nata proprio in quel parco la mia passione e poi nel campo della mia vecchia squadra, il Borgoratti dove ho giocato per due anni. Poi inaspettatamente, senza provini ne nulla, è arrivata appunto la chiamata della Sampdoria che mi ha fatto provare un’emozione unica.”

L'emozione della chiamata nelle giovanili. “Ricordo ancora che la sera dopo che sono tornato dall’allenamento con la mia squadra, i miei genitori mi hanno appunto detto che la Sampdoria mi aveva cercato e dall’anno successivo ne avrei fatto parte. È stata un’amozione veramente indescrivibile perché non è da tutti poter giocare per la maglia che tifi da sempre. Poi cosi piccolo ero quasi imbarazzato. Ricordo anche il primo allenamento prima di entrare negli spogliatoi nessuno si conosceva. Poi vestire per la prima volta la maglia d’allenamento della Samp è stata una gioia incredibile.”

Il suo rapporto con il Mister. “Con l’allenatore ho un rapporto molto stretto che va anche oltre il classico rapporto allenatore giocatore. Perché è la persona che fa parte della Sampdoria che conosco da più tempo e infatti è una persona a cui tengo molto oltre che a livello calcistico.”

Far parte della Sampdoria, una responsabilità. “Una volta che ho vestito la maglia della Sampdoria mi sono sempre dato come obiettivo quello di fare sempre bene con questa maglia. Ho rivestito vari ruoli anche a inizio anno cominciando come difensore e poi man mano mi sono alzato di posizione e ho fatto un po' l’esterno sino a fare il centrocampista come tuttora. È stato molto difficile comunque essere riconfermato tutti questi anni ma mi hanno dato sempre una grande mano e i mister mi hanno sempre dimostrato la loro fiducia. Devo ringraziare soprattutto la mia famiglia e in particolar modo mio nonno che dall’inizio a me e mio fratello ci ha sempre portato all’allenamento e a vederci alle partite perché lui ci tiene molto a questo e poi è Sampdorianissimo da quando è piccolino. E quindi è grazie alla mia famiglia se posso continuare a vivere questo sogno.”

ll rapporto con la scuola. “Stare nella Sampdoria porta anche fare dei sacrifici. Infatti con la scuola soprattutto ci sono stati momenti dove sono riuscito ad andare meglio altri meno però grazie a mia mamma che mi ha sempre aiutato sono riuscito a portare avanti anche gli studi. Quest’anno mi trovo al quinto anno al Montale dove studio Economia Aziendale.”

Davide e il suo essere anche tifoso. “Sin da piccolo sono andato sempre allo stadio. Prima andavo con la mia famiglia adesso non riesco ad andarci più come prima perché quasi sempre gioco la domenica. Ma quest’anno giocando quasi sempre al sabato appena ho la domenica libera sono sempre il primo tifoso e vado sempre in gradinata a sostenere la squadra.”

Il suo ruolo e le sue caratteristiche. "Se mi dovessi descrivere sono un centrocampista che ha più qualità che quantità e che deve migliorare soprattutto la corsa nella fase di non possesso. Mi ispiro molto a Dennis Praet perché in lui vedo delle qualità che posso avere anche io e vedo anche gli aspetti che vorrei migliorare e uno su tutti è il recupero palla. Non mi aspettavo sinceramente di giocare così tanto perché comunque era il mio primo anno di Primavera e sarei sotto leva. Per questo devo ringraziare soprattutto mister Pavan con cui ho un bel rapporto e che mi sta dando continuamente fiducia e spero di poterlo ripagare con la stessa moneta.”

Obiettivi futuri. “Per questo finale di stagione spero di riguadagnarmi la riconferma il prossimo anno e in un futuro spero, magari dopo un percorso fatto fuori squadra, di ritornare a vestire questi colori e quindi di tornare a casa.”