Invernizzi: ''Sampdoria crede in Leone, Prelec migliorato tantissimo. Balde non c'entra niente con categoria Primavera"

01.05.2020 10:21 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
Invernizzi: ''Sampdoria crede in Leone, Prelec migliorato tantissimo. Balde non c'entra niente con categoria Primavera"

Il responsabile del settore giovanile Giovanni Invernizzi, intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb.com, ha espresso le proprie sensazioni in merito all'eventuale ripresa delle competizioni soprattutto per il campionato Primavera.

Direttore, vedendo la situazione attuale con ogni probabilità il campionato Primavera potrebbe concludersi anticipatamente. "Aspettiamo le comunicazioni ufficiali. Adesso le attenzioni sono rivolte, come giusto che sia, allo stato di salute delle persone e alla ripresa eventuale del campionato di Serie A. Poi prenderanno in considerazione l'idea di parlare anche della sospensione del campionato della Primavera. Nutro parecchi dubbi sul fatto che possa riprendere. Ci sono tanti ragazzi, fra le formazioni Primavera, minorenni, ci sono anche ragazzi che non sono ancora professionisti. Ci sono tante cose da valutare oltre a tutti gli accorgimenti che dovrai adottare come una prima squadra. Non sarà assolutamente facile secondo me. Ci sono dei centri sportivi che non sono come quelli delle squadre di Serie A. Già le stesse squadre di A hanno difficoltà ad avere centri sportivi che possono essere idonei alle raccomandazioni e agli accorgimenti dei medici per questo Covid-19".

Quale leva, analizzando tutto il panorama del settore giovanile, può essere principalmente danneggiata da questo stop? "Parlando di settore giovanile per noi vuol dire formazione del giovane calciatore quindi prenderei in considerazione tutte le leve, dalla più piccola alla più grande. Secondo me i ragazzi e le ragazze, perchè abbiamo anche le leve femminili, devono allenarsi e giocare il più possibile. Dal più piccolo al più grande, la formazione passa attraverso l'allenamento e attraverso il gioco. Quindi li vedo tutti penalizzati. Nella fattispecie, anche per un discorso che stavano facendo bene o per l'età particolare, penso che potrei dire l'Under 15 e l'Under 16. Ma la stessa Primavera, dove ci sono ragazzi che in questo finale di campionato avevano una grande voglia di mettersi in evidenza per poi andare magari in prima squadra o per andare a crescere ulteriormente con un primo campionato tra i professionisti''.

Come società siete stati molto vicino anche ai più piccoli proponendo loro delle attività educative da casa. "Fin da subito ci siamo inventati di richiamare uno slogan di una campagna abbonamenti di qualche stagione fa: Perchè ci lega un filo. C'è stato proprio un filo teso fra la società, le famiglie e i piccoli calciatori. Attraverso l'interazione con gli allenatori e i preparatori abbiamo cercato di non soffermarci solo sull'aspetto fisico, ma abbiamo voluto tenere viva la testa e la mente dei ragazzi a cui sono stati proposti giochi, questionari, video, quiz, storie e disegni. E' un supporto psicologico e questa iniziativa ha avuto un successo incredibile. Le famiglie sono rimaste contentissime, i bambini hanno interagito, abbiamo tanto di quel materiale da poter scrivere un libro. In parallelo c'è tutta l'attività con e per il settore giovanile. Devo fare un plauso e un ringraziamento alla società e alla prima squadra. Abbiamo interagito fra noi e abbiamo avuto qualche ospite esterno, però uno dei momenti più importanti è stato l'intervento di Paolo Bertelli il preparatore atletico della prima squadra, di Sergio Spalla il video analyst della prima squadra, di Fabrizio Lorieri il preparatore dei portieri e del responsabile della comunicazione Paolo Viganò. A questi video incontri hanno partecipato cinquanta persone, ovvero tutti i componenti del settore giovanile: dall'allenatore dei più piccoli al mister della Primavera Cottafava. E' stato un momento importante di formazione, di confronto e di crescita. Come dice il nostro presidente Ferrero, da un male abbiamo tirato fuori un bene: tutti hanno interagito, dialogato, posto quesiti e trovato risposte. E' stato un bel momento di aggiornamento e di condivisione della società".

Quanto ci vorrà prima che tutta l’attività del settore giovanile possa riprendere a pieno regime? "Ci rimettiamo logicamente alle decisioni del settore giovanile e scolastico e naturalmente ai decreti del governo. In queste situazioni tutti hanno ben presente la salute dei ragazzi e di chi lavora per loro. Il mio augurio è poter vedere la ripresa al 100% di tutta l'attività per settembre, quando inizieranno le scuole. Me lo sono posto come pensiero positivo".

In attesa di conoscere se e come si riprenderà, le chiedo un giudizio sulla Primavera di Cottafava. "E' arrivato un allenatore nuovo, giocatori nuovi. C'era da conoscersi reciprocamente. E' stato un inizio di conoscenza, con qualche prestazione non supportata dai risultati, però dopo c'è stata una serie di partite e di prestazioni importante. Il mister ha lavorato bene, i ragazzi hanno dimostrato di avere qualità: i dieci risultati utili consecutivi, compresa la vittoria nel derby, stanno lì a dimostrare che si era formata una squadra. Mi fa piacere ricordare che la Primavera è stata assemblata nel mercato estivo con tanti nuovi innesti, cercando di riconfermare i più meritevoli, grazie alla volontà del presidente Ferrero, di tutta la società e anche grazie al lavoro del nostro direttore Carlo Osti. Eravamo soddisfatti di questo lavoro collettivo che poi è stato interrotto a malincuore".

Ha fatto il suo debutto anche l’Under 18. Come valuta la stagione blucerchiata? "E' stata una stagione incredibile perchè è finito il campionato con il secondo posto in classifica dietro l'Atalanta. La squadra ha espresso un ottimo gioco, si sono messi in evidenza giocatori che avremmo rischiato di perdere se non avessimo partecipato a questo nuovo campionato. Inoltre, bisogna tenere presente che cinque giocatori erano sostanzialmente in pianta stabile nella Primavera: Brentan, Siatounis, Obert, Trimboli ed Ercolano. Sono giocatori importanti per il nostro settore giovanile e mi auguro sappiano costruirsi con un futuro roseo, ma davvero tutti si sono comportati bene".

Stava facendo bene anche l’Under 15. "lo dico con soddisfazione: l'Under 15 è un progetto importante, il frutto di un lavoro della società al quale hanno partecipato davvero tutti, con la regia del ds Carlo Osti. Il lavoro dello scouting, coordinato da Fabio Papagni, è stato basilare. Da un anno e mezzo perlustriamo ogni angolo del calcio in Italia e questo ci ha permesso di allestire una squadra Under 15 di tutto rispetto. Sono stati presi tanti ragazzi da fuori regione che, integrati con chi era già con noi, ha fatto sì che questo gruppo possa essere la base di un ciclo, sino ad arrivare alla Primavera".

Venendo ai singoli: Balde è tornato a brillare nella Primavera. "Balde è rimasto alla Samp con l'obiettivo di riprendersi da un infortunio molto fastidioso che l'aveva condizionato nella passata stagione, ma non c'entra niente con la categoria Primavera. Una volta ritrovata la forma migliore ha fatto vedere le sue qualità. E' un calciatore che ha già fatto una stagione in C con la Vis Pesaro, con la quale abbiamo una collaborazione tecnica molto interessante, e sono certo che saprà farsi apprezzare presto, fra i grandi, con le sue qualità migliori: gol e assist".

D'Amico ha avuto un ottimo impatto. "E' un talento che gioca a calcio con gioia e generosità. Ha davanti a sé un futuro da conquistare. Dovrà reggere ed adeguarsi all'impatto del calcio dei grandi, però ha la voglia e le qualità per potercela fare".

Prelec anche sembra essere sulla strada giusta. "Prelec ha un fisico incredibile. Quest'anno è migliorato tantissimo, soprattutto nelle prestazioni con la squadra. Con gli allenamenti quotidiani ha migliorato il primo controllo e la protezione della palla, si è mentalizzato credendo di più nella cultura del lavoro e in se stesso. E' un patrimonio della Samp".

Fra i baby talenti c’è anche Leone che, si dice, possa valere già 10 milioni di euro. "Grazie alle prestazioni e ai risultati ottenuti insieme a tutti i compagni dell'Under 15, ha dimostrato di essere un giovane calciatore con qualità importanti che molti hanno notato. Certo, ultimamente di lui si è parlato anche troppo, ma ha talento, mezzi tecnici e doti fisiche. La Sampdoria crede in lui però si parla sempre di un ragazzo di 15 anni e come tale deve vivere la vita, gli allenamenti e le partite con spensieratezza, gioia e, perchè no, con la giusta dose d'incoscienza. Ho letto anche cose esagerate su di lui, ma per fortuna che è un ragazzo tranquillo, sereno e ha dei genitori per bene. Parlo spesso con loro e hanno a cuore solo la crescita a 360° del proprio figlio e sanno che ciò può avvenire sicuramente da noi, grazie a Casa Samp, la struttura fortemente voluta dal presidente e da tutta la società dove ci sono tanti altri ragazzi che stanno crescendo e sono tutti seguiti con la massima attenzione da parte di un personale altamente qualificato. Casa Samp è un valore in più del nostro club. Leone, come tutti gli altri ragazzi, deve vivere la sua vita da 15enne tenendo i piedi per terra. Entrambi i piedi".

I progetti interrotti potranno ripartire. "Sicuramente. Già in questa stagione avremmo potuto vedere qualche risultato da Sampdoria sia a livello di risultati sia per quanto concerne la formazione dei ragazzi. Ma il settore giovanile blucerchiato ha ora delle basi solide e saprà ripartire alla grande appena sarà possibile farlo. E sono convinto che anche la prima squadra, in un futuro non troppo lontano, potrà trovare linfa nel settore giovanile".