Vassallo: "Un Presidente dovrebbe stare molto attento nel lanciarsi in certe espressioni"

13.01.2019 15:00 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Vassallo: "Un Presidente dovrebbe stare molto attento nel lanciarsi in certe espressioni"

Il Presidente della Federclubs Emanuele Vassallo ha analizzato l'uscita della Sampdoria dalla Coppa Italia e le principali tematiche d'attualità in casa blucerchiata ai microfoni di Radio Sportiva

"L'uscita dalla Coppa Italia lascia tanta rabbia perché la partita che avevamo fatto sembrava dover volgere al meglio. Ne veniamo da una sconfitta con la Juventus che grida ancora vendetta, se ci fosse un dio del calcio avremmo dovuto almeno passare questo turno di Coppa. Ci è mancata la freddezza davanti al portiere e il fatto che il loro portiere sia probabilmente il migliore in campo la dice lunga su quella che è stata la partita. Siamo stati sconfitti ai supplementari con degli episodi, onestamente avremmo dovuto segnare prima, quindi complimenti al Milan che ci è riuscito. Dobbiamo ripartire dall'ottima prestazione della Sampdoria, dai giocatori che hanno dato tutto, senza dimenticare la bella cornice di tifo che c'è stata, che non è mai così scontata nelle partite di Coppa Italia".

Su Gabbiadini: "Quando è andato via dalla Sampdoria sembrava indirizzato ad una carriera di successo. E' andato al Napoli e probabilmente lui per primo era convinto di giocare e affermarsi ancora a più alti livelli. Noi abbiamo un grandissimo ricordo di lui come ragazzo, come persona e ovviamente come giocatore - riporta Sampdorianews.net - . Senza dimenticare che avendo segnato in un derby è entrato nei nostri cuori da anni. La speranza è di vederlo subito decisivo".

Sulle dichiarazioni di Ferrero e la contestazione in corso: "Come Federazione noi non abbiamo aderito completamente alla linea dei gruppi che invece contestano la tematica legale, quella del processo che è ancora in corso a carico di Ferrero. Noi abbiamo una linea diciamo più istituzionale, finché non c'è una sentenza non diamo nessuno per colpevole o innocente. I gruppi invece, storicamente più passionali, e anche più giovani in queste dinamiche hanno preferito seguire la giustizia del tifoso, la giustizia popolare, che in questo momento li spinge a reputare Ferrero colpevole delle accuse che ha a carico. C'è da dire che Ferrero non si è espresso con parole ottimali nei confronti di Genova, probabilmente era una battuta nel suo modo di scherzare e di canzonare un po' tutti, però sono segnali che noi non vorremmo mai ricevere dal Presidente della nostra squadra. Anche considerando il periodo storico che sta vivendo Genova, come io soppeso le dichiarazioni rappresentando nel mio piccolo un'istituzione, penso che il presidente di una società di calcio che rappresenta tutti i tifosi e anche un patrimonio finanziario di calciatori e di storia dovrebbe stare molto attento nel lanciarsi in certe espressioni sicuramente volgari".