UNA BOTTA DI DORIA: la certezza di essere una cosa sola

22.12.2018 18:16 di Diego Anelli   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
UNA BOTTA DI DORIA: la certezza di essere una cosa sola

Poco importa se siamo alle porte del Natale, molti sono i Sampdoriani che hanno deciso di seguire i propri beniamini al Castellani, con la consapevolezza di trovarsi dinanzi ad uno dei primi bivi stagionali. Una partita che sembrava non finire mai, i colpi di scena e il Var erano sempre dietro l'angolo, tutto sembrava possibile, niente era destinato ad essere escluso a priori.

Il pubblico ha gioito e sofferto dando spesso e volentieri la sensazione che giocassimo in casa, il fattore campo si è presto annullato. In campo la squadra ha dato dimostrazione di carattere e qualità di gioco in un meccanismo nuovamente ben oliato ma la partita aveva preso immediatamente una brutta piega con il rigore di Pasqual e gli episodi rischiavano di vanificare ogni sforzo, facendoci tornare a casa senza l'intera posta in palio.

Era troppo importante riuscirci, in campo e sugli spalti si è dato tutto. Nei gradoni del Castellani le Botte di Doria hanno fatto l'eco, anche il 2-2 di Caputo e qualche minuto di leggero sbandamento non ci hanno fatto gettare la spugna. Questa Sampdoria ha davvero sette vite e non si dà mai per vinta fino a quando non arriva il triplice fischio finale. I tifosi hanno fatto altrettanto con cori, battimani, lanciando il messaggio che si poteva davvero vincere, arrivare a quota 26 in vista del Chievo era ancora possibile.

L'immagine dei tifosi ad abbracciarsi con Quagliarella si è ripetuta quando Caprari ci ha fatto godere trovando la via del goal al primo tentativo. L'esultanza sotto il settore, i pugni alzati al cielo, carichi di gioia, carica agonistica, grinta e voglia di non arrendersi dei nostri tifosi, la certezza di essere una cosa sola. Una meravigliosa cartolina. In campo e sugli spalti a lottare, siamo la Sampdoria.