Lavagna: "Paolo Mantovani si commuoveva parlando di Mugnaini. Bisogno di persone che profumano d'antico"

29.03.2020 17:44 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
Lavagna: "Paolo Mantovani si commuoveva parlando di Mugnaini. Bisogno di persone che profumano d'antico"
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Nella puntata 19 di Belin Che Calcio è intervenuto telefonicamente Maurizio Lavagna, storico e tifoso blucerchiato presidente del Sampdoria Club Gloriano Mugnaini. Lavagna ha parlato di Paolo Mantovani, uomo d'alti tempi e miraggio nel mondo del calcio odierno.

"Viaggio lungo 25 edizioni, terminato da non molto per cause contingenti, ma siamo pronti a ripartire con nuove iniziative. Ovviamente il presidente Paolo Mantovani non ce lo potremo mai dimenticare. Siamo partiti in questo lungo viaggio coordinando con la famiglia Mantovani una partecipazione al montepremi anche da parte del Genoa, questa è una filosofia che ha accompagnato tutte le edizioni dell'omaggio a Paolo Mantovani che si sono alternate una stagione in disegni, un'altra in temi, coinvolgendo tutte le scuole partendo dalle scuole genovesi poi allargandoci a tutte le scuole liguri di ogni ordine e grado, con una commissione fatta di insegnanti che valutava asetticamente tutti i lavori che arrivavano, un ricco montepremi fatto di abbonamenti e di vari doni che tutte e due le società, Sampdoria e Genoa, decidevano di volta in volta di destinare al montepremi. Per cui un'iniziativa che ha sempre visto una grande partecipazione e una grande passione ma soprattutto una grande sfilata di ospiti che noi forse aravamo solo abituati a vederli ai tempi di Gloriano Mugnaini quando era presidente della Federazione dei Club Blucerchiati.

Paolo Mantovani dava anche lezioni di comportamento e di etica. "Sicuramente si, clamorosa la punizione a Boskov quando disse quella frase su Perdomo, per fare un esempio su tutti. Poi indimenticabile per il rispetto degli orari, un'educazione che oggi ci stiamo un po' dimenticando. Paolo Mantovani anche dopo la scomparsa di Gloriano Mugnaini ce lo siamo goduti qua nel club, veniva alla sera, si faceva la sua cirulla, ci facevamo la spaghettata, parlava di Mugnaini e si commuoveva alle lacrime. Diciamo che questo gira un po' il coltello nella piaga di quello che invece il calcio rappresenta in questo momento. Abbiamo bisogno di persone che profumano d'antico e questo dice molto alla gente a cui è indirizzato. Speriamo che con questa disgrazia che ci è capitata, quando sarà tutto finito, ci sia un rilancio e un ritorno al passato."