Con il cuore fino alla vittoria

Con il cuore fino alla vittoriaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
lunedì 23 agosto 2010, 09:14No al Calcio Moderno
di Paolo Paolillo

Con il cuore fino alla vittoria. Inizia così un coro della Sud e questo cuore è già stato messo in campo qualche giorno fa, quasi fosse già iniziata la partita di ritorno del preliminare di Champions.

Ore 9: mi trovo davanti al Sampdoria Point di Via Cesarea. Saremo un centinaio di persone. Unico obiettivo un biglietto per la partita di martedì sera dove la Sampdoria dovrà affrontare il Werder Brema e, possibilmente, ribaltare l'1-3 dell'andata. C'è solo una cosa negli occhi e nei pensieri della gente in coda. Speranza. Quella di trovare il biglietto per il settore desiderato, quella di passare questo turno e non rendere tutto un semplice sogno di mezza estate. Siamo tantissimi e molti sono arrivati dalle prime ore del mattino.

Ore 10: inizia la vendita libera. Le macchine emettono i primi biglietti e, loro malgrado, i primi fortunati che si sono assicurati, innanzitutto, il ritorno a casa e il posto per martedì. Le facce sono serene finalmente, sono felici. Magari han bruciato una ferie, non hanno studiato, non sono andati al mare (tanto piove) ma hanno il biglietto. Noi seguiamo le liste che sono state compilate per dare un po' di ordine a una situazione che, se non inizierà a essere gestita in maniera diversa, provocherà solo della gran confusione e poco altro. Non è possibile che debba essere gestita dalla buona volontà di chi è in coda.

Ore 10:37: si blocca il terminale e, di conseguenza, la vendita dei biglietti. Opto per una ricevitoria in C.so Torino, magari guadagno tempo. Arrivato a piedi con un gentilissimo compagno di camminata vedo una coda che, per essere un tabacchino, è difficile da vedere. Si arriva in strada ma, comunque, c'è meno gente che dal Samp Point. Forse mi è andata bene. Macchè. Anche qui il terminale è bloccato. Prevedo una lunga giornata.

Ore 13 circa: cambio destinazione. E' arrivata la notizia che un'altra ricevitoria è aperta e funzionante sempre in C.so Italia. Grazie all'arrivo provvidenziale di una cara amica, mi precipito in auto lì e trovo un ragazzo che mi dice che devo prendere un bigliettino e aspettare, ma che, dopo tutto, sono abbastanza veloci e fanno i biglietti. Decido di provarci. Bigliettino n°92, sono al n°46, c'è da aspettare. Sarà una lunghissima giornata. Scambio, nell'attesa, due chiacchiere con dei ragazzi che son lì e non ci metto molto a riconoscere le stesse facce che erano dall'altro tabacchino e, addirittura, qualcuno l'ho visto stamattina dal Samp Point. In tutti, dopo 4 ore, c'è la stessa cosa di stamattina. La speranza. E via a riparlare dell'andata, delle nostre occasioni, dei nostri rammarichi e poi, inevitabile, del ritorno. Di cosa aspetta i tedeschi, di che casino ci sarà, di quanto siamo arrabbiati per questa coda e che, il minimo, è asfaltarli dopo aver “sofferto” così tanto.

Ore 14.30: un mio amico mi dice che hanno finito la carta per stampare i biglietti, che la Sud è esaurita, che la Nord sta facendo la stessa fine. Un pugno di Alì avrebbe fatto meno male. Rimango disorientato per alcuni minuti e, con me, altri che hanno un numerino alto. Poi, un ragazzo lancia l'idea e, grazie al cellulare della mia preziosissima amica, rintracciamo un'altra ricevitoria in zona. Largo XII ottobre. Questa è la nuova destinazione. Intanto diluvia.

Ore 14.50: nel tragitto verso largo XII ottobre devo passare in corrispondenza di Via Cesarea. La mia amica suggerisce di darci un'occhiata alla situazione del Samp Point. Ci passiamo e i miei occhi non possono credere a quello che vedono. Una “mini”-coda davanti all'ingresso. Il centinaio di stamattina sembra essere stato inghiottito da un buco. Non ci penso due volte. Scendo dall'auto e mi metto in fila. Scambio due chiacchiere con chi mi precede e scopro che anche lui si era girato ogni tabacchino possibile e, alla fine, il suo pellegrinaggio lo aveva portato qui, a tentare l'ultima carta. Faccio la coda, entro (non mi sembra vero).

Ore 15.10: dopo 6 ore e 10 minuti in attesa ho il mio biglietto di Gradinata Sud per martedì.

Una giornata incredibile, terminata con il tanto agognato posto per l'importantissimo match contro il Werder.
Scoprirò in serata che siamo già in 22 mila sicuri di esserci e i giorni che mancano sono 3. Ho sentito che solo ieri sono stati venduti 5 mila biglietti. Sicuramente in Italia ci sono state tante manifestazioni di fedeltà, amore e passione verso la propria squadra ma, sinceramente, con un passivo di 1-3 e un'impresa come unica ancora di salvezza, per quanto possibilissima, beh, direi che non so chi e quanti avrebbero, ripeto, rischiato il lavoro, giocato un giorno di ferie, passato ore e ore in coda.

CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA