90 minuti nei Distinti: "Come i primi giorni a scuola. Chi non ne avrebbe infilata una in riscaldamento..."

90 minuti nei Distinti: "Come i primi giorni a scuola. Chi non ne avrebbe infilata una in riscaldamento..."
martedì 15 settembre 2015, 18:21No al Calcio Moderno
di Chiara Persico
Tradizionale appuntamento con la rubrica ironica di Sampdorianews.net dedicata agli originali commenti provenienti dal settore dei Distinti.

Finita l'allerta meteo Sampdoria-Bologna si può finalmente giocare, ma prima è giusto sfogarsi con qualche polemica: "Sembrava strano che giocassimo la domenica alle tre... Doveva per forza venire un'alluvione!" 

Proprio come succede per i primi giorni di scuola, anche per le prime partite è buona norma arrivare abbondantemente in anticipo. E così posizionandomi nel mio solito seggiolino (mai cambiare, per nessun motivo!) vengo catapultata dentro un concerto heavy metal. Saranno disposizioni tecniche per caricare i blucerchiati nell'allenamento pre partita?

Accanto a me trovo subito un tifoso che esprime costruttive impressioni sul riscaldamento: "Iniziamo bene, non fanno entrare in porta nemmeno un tiro da fuori". E poi comincia a contare con sarcasmo: "Soriano, fuori. Barreto, parata centrale. Muriel, alta. Eder, palo. Fernando, in gradinata!" Prima del fischio iniziale c'è ancora tempo per commentare il campo: "Ma con tutta l'acqua che è venuta è il caso di bagnarlo ancora?". Poi inizia il match. 

Primo tempo incolore per la formazione blucerchiata,  che schiera il giovane Ivan dal primo minuto e in attacco la coppia Muriel ed Eder. Il sussulto più significativo lo "regala" la formazione ospite con Brienza che al decimo colpisce la traversa. Già nei primi 45' arrivano un paio di cambi: il giovane Pereira sostituisce Cassani e l'ex Rizzo entra per Giaccherini. "Ora vedrai se Rizzo non segna sotto la Sud" commenta qualcuno. 

E invece, nella ripresa, è proprio l'ex blucerchiato a darci una spinta verso la vittoria: al 18' colleziona il secondo giallo lasciando i suoi i dieci. Per due minuti il tizio che contava i tiri fuori inizia la sua personale tiritera: "Deve togliere Soriano per Correa, deve togliere Soriano per Correa, deve togliere ecc ecc". Invece Correa entra, ma per Ivan. "Che poi Ivan è il nome o il cognome? E se fosse il cognome, come si chiama?".

Ma ecco che, dopo una super occasione sbagliata da Muriel,  ci pensa Eder a regalarci la gioia del vantaggio. A questo punto nessuno pensa più a vincere, pareggiare o perdere, l'obiettivo vero diventa fare entrare nella storia il nostro numero 23. Se, infatti, Eder firmasse il secondo gol sarebbe il primo a segnare tre doppiette nelle prime tre giornate. 

Martins corre, scatta, dribbla persino i compagni e infine stramazza al suolo. Poi Correa si inventa un passaggio per Soriano (sì quello che durante il riscaldamento non ne avrebbe infilata una, sì quello che qualcuno voleva fare uscire prima del triplice fischio) che fa una magia e firma la seconda rete blucerchiata. Ancora pochi minuti e "il cielo è sempre più blu" rimbomberà in tutto lo stadio,  altro che metal!