Tosi torna al Chievo: "E' una bella opportunità. Di cosa mi occuperò? In particolare del calcio europeo"

01.10.2012 16:00 di Lorenzo Montaldo  articolo letto 1342 volte
© foto di Alberto Mariani
Tosi torna al Chievo: "E' una bella opportunità. Di cosa mi occuperò? In particolare del calcio europeo"

Torna in pista l'ex direttore sportivo della Sampdoria Doriano Tosi. Dopo aver rescisso il contratto che lo legava al club ligure il dirigente è pronto a tornare nel mondo del calcio; inizierà un rapporto lavorativo proprio con il Chievo prossimo avversario della Samp in campionato:

"Ho iniziato da poco tempo - ha spiegato ai microfoni di Tuttomercatoweb.com -. E' una bella opportunità. Di cosa mi occuperò? In particolare del calcio europeo".

Tosi meglio i grandi campionati o i tornei sottovalutati per cercare talenti?
"Assolutamente i secondi che magari non vengono visionati con attenzione dai grandi club".

Cosa si cerca in un giocatore che milita all'estero per capire se è adatto o meno alla Serie A?
"Personalmente vado a cercare quei prospetti le cui caratteristiche mancano nel nostro campionato e che possono essere utile per completare la rosa di una squadra".

Un esempio?
"Gli esterni difensivi. Quelli che un tempo si chiamavano terzini. Sia a destra che a sinistra nel nostro campionato non ce ne sono molti per giocare con una difesa a quattro e anche lo stesso ct azzurro Cesare Prandelli ne ha messo in evidenza il problema. In fondo l'ampio utilizzo della difesa a tre quest'anno in Italia ne è un chiaro esempio".

Secondo lei qual è il torneo da cui i club italiani possono attingere alla ricerca di giovani talenti?
"Amo molto il calcio francese e secondo me sia la Ligue1 che la Ligue2 hanno al loro interno giocatori che possono militare nelle nostre formazioni. Non è certo una novità che la Francia regali giocatori di livello al calcio internazionale e soprattutto alla Premier League".

Questo grazie al rapporto "privilegiato" con il grande serbatoio africano.
"Senza dubbio. In Francia troviamo un vero e proprio "Meltin Pot" calcistico che garantisce grandissime possibilità fra le qualità tecniche europee e quelle fisiche dei calciatori africani".

Chiudiamo con un giudizio su Mapou Yanga-Mbiwa, difensore e capitano del Montpellier che il Milan vorrebbe portare alla corte di Massimiliano Allegri.
"E' uno dei più bravi difensori che ci sono attualmente in Ligue 1. Ovviamente manca della conoscenza tattica che gli allenatori italiani chiedono ai propri difensori, ma questa è una pecca che addolcisce con le grandi doti atletiche di cui è in possesso".