Ranocchia: "La centrifuga italiana non mi manca. In Inghilterra c'è poca cultura dell'alibi"

 di Redazione Sampdoria News  articolo letto 2039 volte
Ranocchia: "La centrifuga italiana non mi manca. In Inghilterra c'è poca cultura dell'alibi"

Andrea Ranocchia, finora protagonista positivo con la casacca dell'Hull City dopo gli ultimi difficili mesi vissuti in Italia con Inter e Sampdoria, ha evidenziato le differenze tra i due campionati in un'intervista rilasciata a Radio24:

"Qui il rapporto coi media è molto easy, non c’è moltissima attenzione anche perché non siamo una squadra di prima fascia. Magari nelle big cambia qualcosa, ma non si vive assolutamente il calcio come in Italia. È proprio un altro modo di vivere, detto ciò non so dire se è meglio o peggio in Italia. Non si creano molti problemi, in nessun caso: c’è poca cultura dell’alibi, questa è la prima cosa che ho notato. Ci si allena e si gioca al massimo, finiamo la partita distrutti. Una volta terminata però la gara non c’è altro, nessuna polemica, né alcun genere di strascico. Il lunedì si riparte per la nuova partita. Giocare in una grande squadra come l’Inter è sempre bellissimo, al di là di quello che è successo, degli episodi difficili. A volte è stata colpa del sottoscritto, in altre occasioni mi è stata addossata, ma ho sempre avuto le spalle larghe e mi son preso le responsabilità mettendoci la faccia. Ora sono concentrato sull’Hull City, l’esperienza qui mi sta facendo bene. La centrifuga italiana non mi manca".