Praet: "Sono un giocatore più completo di quanto non fossi prima. Ponte Morandi giorno molto triste"

20.09.2019 15:23 di Emanuele Massa   Vedi letture
Praet: "Sono un giocatore più completo di quanto non fossi prima. Ponte Morandi giorno molto triste"

Dopo essere stato al centro delle voci di calciomercato per tutta l'estate, Dennis Praet si è trasferito al Leicester City proprio nel giorno della chiusura delle trattative in Inghilterra.

Il centrocampista belga ha rilasciato una lunga intervista a theguardian.com, ricordando il suo arrivo nella città inglese:

"È stata una trattativa molto serrata perché era il giorno della scadenza. Sono arrivato al campo di allenamento, ma c'erano alcuni piccoli problemi con il contratto e tutto si è risolto solo a un'ora dalla scadenza dei termini, quindi ho firmato appena in tempo. Ma sono arrivato qui con il pensiero che - le parole tradotte da Sampdorianews.net - se avessi firmato, avrei potuto tornare indietro per prendere le cose di cui avevo bisogno. Ma il Presidente voleva davvero che rimanessi per il primo allenamento. Non avevo le scarpe, quindi ho fatto due sessioni di allenamento e la prima partita con quelle di qualcun'altro. Non so nemmeno di chi fossero".

"Quando ho saputo dell'interesse del Leicester, era importante per me vedere come giocassero perché non lo sapevo esattamente. In quel momento ero con l'allenatore con la Sampdoria, stavamo guidando verso una partita amichevole e ho visto la seconda metà di Leicester-Atalanta ".

Praet ha poi riconosciuto l'importanza della sua esperienza in Italia nella sua evoluzione: "Sono un giocatore più completo di quanto non fossi prima, un moderno n. 8 che può essere creativo in attacco ma anche fare il lavoro sporco in modi difensivi. In Italia tutto gira attorno alla tattica. Per fare un esempio - e ho davvero pensato che fosse divertente - siamo entrati nella sala TV per guardare video quasi ogni giorno e quando abbiamo giocato in allenamento contro la squadra under 20, anche loro sono dovuti entrare nella sala video per mostrare loro il pressing dell'avversario. Sono rimasti lì per mezz'ora".

Infine, un ricordo sulla tragedia del Ponte Morandi: "È stata una giornata molto, molto triste. Ricordo che il nostro team manager disse nel gruppo WhatsApp della squadra Il ponte Morandi è crollato. Stanno tutti bene? "Stavo pensando: "Diavolo, che cosa sta dicendo? "Poi ho acceso la TV - all'epoca ero a casa - e vidi tutte quelle immagini. Le stavo guardando con la gola secca. È stato incredibile".