Pedullà su Cassano: "Ho la sensazione che giocare con la Sampdoria sia per qualcuno fastidioso"

04.09.2010 18:30 di  Andrea Piras   vedi letture
Pedullà su Cassano: "Ho la sensazione che giocare con la Sampdoria sia per qualcuno fastidioso"
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Nel corso del suo editoriale per il sito datasport.it, Alfredo Pedullà ha voluto mettere in evidenza la figura di Antonio Cassano, trascinatore dell'Italia ieri sera nell'incontro con l'Estonia:

"Io non so se Antonio Cassano sarà il trascinatore della Nazionale. Spero di sì. L’avrei voluto in Sudafrica perché con una giocata – una magia – ci avrebbe evitato qualche figuraccia. Lippi non l’ha portato, ma questa storia sembra vecchia di dieci anni, anche se sono trascorsi pochi mesi. Io non so se Cassano sarà il trascinatore, ma noto che in qualche caso c’è un’incredibile prevenzione nei suoi riguardi.

Riepilogando: don Antonio - su un terreno infame - segna il gol del pareggio (la Rai, impegnata negli spot, lo oscura. Champagne) che intanto ci risparmia una potenziale figuraccia in Estonia. Pochi giri di lancetta e Cassano – galvanizzato – toglie un coniglio dal cilindro, leggasi colpo di tacco che spalanca un’autostrada per il puntualissimo Leo Bonucci.

Ci sarebbe materiale in abbondanza non dico per incensarlo, ma quantomeno per evitare di processarlo. Invece, ascolto giudizi della serie “non si è notata la sua presenza”. Non ho parole.

Prima cosa: giocare su quel campo sarebbe stato difficile anche per Platini. Non è un alibi, piuttosto una realtà. Rimbalzi irregolari e situazione meteo proibitiva. Di solito, si faticherebbe persino a mantenere l’equilibrio. Invece, Cassano va oltre, ha una cifra tecnica superiore e la mette a disposizione, senza che la critica lo risparmi.

Seconda cosa: Antonio ha un talento enorme, ma ha pagato dazio per comportamenti non esemplari. Resettiamo, non tormentiamolo. Ed evitiamo figli e figliastri, visto che non è stata fatta la stessa cosa con ex azzurri evidentemente bravi a mantenere le pubbliche relazioni.

Terza cosa: ho la sensazione che giocare con la Sampdoria sia per qualcuno fastidioso. Purtroppo, ogni tanto funziona così: se indossi una maglia ritenuta a torto di secondo piano, prevalgono le critiche e le suddette prevenzioni. Magari mettono Cassano sul mercato a metà agosto quando Garrone aveva ribadito che don Antonio non si sarebbe mosso da Genova.

Anche questo sarà un dazio da pagare, tuttavia mi sfuggono i motivi. Conclusione: continuo a sperare e ad augurarmi che il ragazzo di Bari si carichi l’Italia sulle spalle e la porti lontano. Intanto mi piacerebbe che lo risparmiassero almeno quando - con due colpi e via – cancella il pericolo di una figuraccia. Una questione di buon senso: ma perché non lasciano in pace Cassano?".