Mihajlovic: "Abbiamo giocato meglio della Samp. Questa è casa mia"

22.11.2020 18:25 di Nicolò Varicosi   Vedi letture
Mihajlovic: "Abbiamo giocato meglio della Samp. Questa è casa mia"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport

Sinisa Mihajlovic si è presentato ai microfoni di Sky Sport dopo aver espugnato il Luigi Ferraris:

"Sono sempre stato sereno e continuo ad essere sereno. Rispetto all'anno scorso abbiamo gli stessi punti, l'anno scorso su 8 partite avevamo incontrato Roma e Lazio e due retrocesse, quest'anno abbiamo giocato con Milan, Lazio, Sassuolo e Napoli, sono tutte tra le prime 8, perciò abbiamo fatto meglio. Quando si semina prima o poi si raccoglie, come ho detto ai ragazzi prima della partita, oggi era arrivato il momento di raccogliere quanto abbiamo seminato. Siamo stati bravi, abbiamo preso gol su calcio d'angolo ma abbiamo giocato meglio della Sampdoria e abbiamo vinto meritatamente."

Spesso al Bologna serve una mezz'ora per prendere le misure all'avversario, poi quando prende in mano la partita è difficile togliergliela. "Oggi non abbiamo rischiato nulla, abbiamo preso gol su una palla inattiva ma abbiamo sempre comandato il gioco. Quello che mi ha fatto arrabbiare più di tutto sono quei 10-15 minuti dopo il secondo gol in cui non abbiamo giocato, avevamo paura di vincere. Abbiamo fatto due passaggi sbagliati in cui potevamo prendere gol. Passato quel momento abbiamo ripreso in mano la partita e abbiamo vinto meritatamente."

Resta il record negativo di un Bologna 'a porta aperta' da oltre 40 partite. Le scoccia questa statistica o non le importa? "Non posso dire che non mi scoccia, ma è anche vero che oggi abbiamo subìto pochi tiri in porta. Con noi ogni occasione che capita è gol, dovrà girare anche quello, ma l'importante per noi è fare un gol più degli avversari."

E' entrato in campo con il sorriso, aveva buone sensazioni per oggi? "Purtroppo o per fortuna ho sempre buone sensazioni, anche da giocatore non sono mai partito pensando di averla persa. Penso sempre di poter vincere con chiunque gioco."

Cosa significa per lei quello stadio, che conosce così bene? "Questa è casa mia, è un peccato che non ci fossero i tifosi, perché è uno dei pochi stadi 'all'inglese', dove senti bene il calore del pubblico. Ci ho passato 4 anni da giocatore e quasi 2 da allenatore, quando vengo a Genova mi sento a casa mia. C'è anche il mio amico, il Presidente Ferrero, e tanti membri dello staff che lavorano qui da tanti anni. E' sempre un piacere tornare, e fa ancora più piacere quando si riesce a vincere."