Maspero: "Non è sufficiente allestire una rosa abbastanza competitiva per essere certi di centrare l'obiettivo, ad esempio il Palermo..."
Riccardo Maspero, meteora blucerchiata nella stagione '94-'95, ha commentato la stagione e la programmazione futura del Torino, in cui militò dal 1999 al 2003, ai taccuini di Torinogranata.it:
Questa rosa ha bisogno di tanti ritocchi se vuole, come sembra, posizionarsi stabilmente nella parte sinistra della classifica?
"C'è tanto da fare, bisogna partire dalle certezze, già c'è da risolvere le comproprietà e poi una volta fatto ciò si valuta chi è rimasto e quali giocatori che sono stati dati in prestito possono tornare utili. Valutato anche questo in base al portafoglio che si ha a disposizione si inizia a stilare il piano per programmare una squadra che vada bene all'allenatore e che possa essere in sintonia con gli obiettivi, ma allo stesso tempo si deve tenere in considerazione anche quello che fanno le altre società perché si può pensare di poter migliorare la propria rosa, ma se gli altri fanno meglio e di più non basta. Non è sufficiente allestire una rosa abbastanza competitiva per essere certi di centrare l'obiettivo, ad esempio il Palermo quest'anno non si aspettava di retrocedere e aveva formato una squadra non scarsa, però è finito ugualmente in serie B. Quando si forma una squadra bisogna stare attenti a tutto, fare scelte oculate e soprattutto deve esserci piena sintonia fra allenatore, direttore sportivo e presidente perché altrimenti i risultati non si raggiungono. Oltre a tutto questo è doveroso essere molto chiari e onesti con i tifosi e non nascondersi, dicendo quali sono i reali obiettivi della società, altrimenti le aspettative dei tifosi potrebbero essere maggiori della realtà e quando i tifosi vengono ingannati poi reagiscono male".
