Magrassi: "Dopo Sampdoria prestiti poco fruttuosi, non ero pronto"

23.11.2021 18:55 di Lidia Vivaldi   vedi letture
Magrassi: "Dopo Sampdoria prestiti poco fruttuosi, non ero pronto"
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© foto di Luca Sanguineti

L'attaccante ex Sampdoria Andrea Magrassi, attualmente in forza all'Entella, ha ripercorso ai microfoni di "La Giovane Italia" su TuttoMercatoWeb.com le tappe della sua carriera. Il giocatore classe 1993, prelevato dalla Samp nel 2012, è stato girato in prestito in Italia e all'estero senza però mai riuscire ad esordire ufficialmente in maglia blucerchiata. 

"Il mio percorso ha vissuto inizialmente una grande crescita con l’esordio in B e l’acquisto da parte della Sampdoria, per poi subire un’involuzione con una serie di prestiti poco fruttuosi (Portogruaro, Real Vicenza e Martina Franca). Probabilmente io ero ancora acerbo, sia come giocatore che a livello di personalità, e per questo non sono mai riuscito ad incidere positivamente. Non voglio dare la colpa a qualcun altro, la realtà è che allora non ero pronto per il mondo professionistico. Avevo bisogno di seguire una strada differente. Quando l’ho capito ho deciso di tornare vicino a casa e ripartire dai dilettanti. Non è stata una scelta facile ma la cosa più importante in quel momento era la serenità mia e della mia famiglia.

Ho pensato che se realmente valevo qualcosa come calciatore sarei tornato a certi livelli attraverso impegno e sacrificio; se invece non fosse andata come speravo, avrei messo il cuore in pace. Sempre meglio che continuare a girare a vuoto per l’Italia. 

Dopo due anni tra i dilettanti sono stato cercato da squadre di categorie superiori, tra queste l’Entella che ha deciso di acquistarmi. La mia storia è simile a quella di tanti altri ragazzi, si arriva in settori giovanili importantissimi e ci si sente già giocatori fatti e finiti. Se non ti metti nella testa che devi ancora dimostrare tutto prendi delle belle batoste, e dal pensare di essere un giocatore di Serie A ti trovi a far fatica a giocare in C. Molti ragazzi in questa fase si perdono e decidono di smettere".