Lippi: "Mi piacerebbe che stagione finisse in maniera regolare. Calciatori trattati con molta demagogia"

22.03.2020 17:21 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
Lippi: "Mi piacerebbe che stagione finisse in maniera regolare. Calciatori trattati con molta demagogia"

Intervistato da Radio Bianconera in merito a questa tragica situazione che sta vivendo il Belpaese, Marcello Lippi ha espresso un parere sul particolare momento che sta vivendo di conseguenza anche il calcio italiano.

"Il diverso per tutti noi è lo stare in casa tutta la giornata. Le persone sono abituate a vivere, ai contatti umani, di lavoro, uscire la mattina e tornare la sera a casa con grande piacere. Doverci stare tutto il giorno non è facile. Per fortuna il profumo del mare a casa mia arriva.

Le polemiche ci sono sempre state e sempre ci saranno, l’idea è quella di sempre, cioè che ognuno guardi al proprio giardino, ascoltando le parole di qualunque presidente o dirigente c’è un tornaconto personale, per la propria società. Società che vogliono riprendere gli allenamenti? Non ne voglio parlare nei particolari, parlo in generale. Questa cosa è necessaria e bisogna farla. Poi ci sono tante valutazioni e ipotesi da fare sulla conclusione dell’annata ma non c’è dubbio che la stagione debba finire. Si possono fare tante ipotesi, ma dipende anche da quando si riprende. A me piacerebbe che l’annata si concludesse così com’è iniziata, cioè giocando tutte le giornate e avendo una classifica finale. Mi auguro si possa fare questo anche giocando ogni tre giorni. A me non piacerebbero i playoff e i playout, mi piacerebbe che la stagione finisse in maniera regolare.

In questo momento i calciatori sono un pochettino trattati con molta demagogia, si tende a valutare il calciatore come ricco, viziato, che guadagna tanti soldi rispetto ad altre categorie che oggi hanno problemi e questo può essere vero. Ma i calciatori dal punto di vista sociale sono più sensibili di quanto la gente possa immaginare e fanno tantissima beneficenza sia in termini materiali che di umanità, però magari non vogliono farlo sapere perché la loro vita è sempre sotto i riflettori. Non c’è dubbio che anche in questo caso fa impressione sentire uno che ha preso un aereo per fare un viaggio transoceanico, ma state sicuri che se servirà fare sacrifici i calciatori lo faranno”.