De Zerbi: "Stimo Giampaolo, è un amico. Quagliarella ha la stessa fame di Ronaldo"

15.03.2019 14:17 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
De Zerbi: "Stimo Giampaolo, è un amico. Quagliarella ha la stessa fame di  Ronaldo"

Roberto De Zerbi ha parlato nella conferenza stampa che precede il match contro i blucerchiati. Il Sassuolo domenica scorsa è riuscita a fermare il Napoli proprio fra le mura amiche.

"E’ una partita dal coefficiente di difficoltà uguale e identico a quello di Napoli e Milan, perché la Sampdoria è una squadra molto organizzata ed è una partita difficile. Noi dovremo affrontarla come le altre e vorremmo vincere, perché non sempre chi gioca meglio vince ma, alla lunga, è giusto riscuotere quello che si è prodotto nelle ultime gare e, quando giocheremo meno bene, potremmo essere premiati. Spero che potremo essere premiati giocando bene, facendo meno errori ed essendo più determinati in zona goal.

Giampaolo? Lo stimo, è un amico e ci eravamo ripromessi di andare a cena ma non c’è mai tempo. Per me, che sono più giovane di lui, è un allenatore dal quale prendere spunto perché è da un po’ che allena e nel tempo è riuscito ad evolversi. - Riporta Sassuolonews.net.

Quagliarella? Ha la stessa fame di Cristiano Ronaldo, può fare due goal e voler fare il terzo a tutti i costi, non si accontenta mai. Le qualità non bastano, se non hai forza e valori non riesci a stare così ad alto livello per tanto tempo.

Magnanelli non ci sarà, non ci sarà Rogerio che si è fermato stamattina. Mi dispiace per Magnanelli perché era determinante in questo momento, ci spostava in campo, per intelligenza tattica, stava bene. Giocherà un giocatore altrettanto forte. Rogerio si è fermato per una contusione che ha subito mercoledì e non riesce ad essere della partita. Non ho deciso chi giocherà ma non è un problema, magari con caratteristiche diverse.

De Zerbi alla Fiorentina? Sto bene qua, ho un contratto qua. Ho detto settimana scorsa che dobbiamo meritarci la conferma, io per primo. Io ho un’altra prospettiva, penso di essere sempre in discussione ma non perché lo vivo con chissà quale pessimismo perché non sono giovanissimo da farmi inghiottire da gossip e penso a fare punti perché il calcio cambia subito. Fai due partite fatte bene, ne fai due non altrettante positive senza risultati e vai nel calderone. Ho un contratto, qui sto bene e ho una squadra che mi fa svegliare felice di allenarla e tutto il resto non mi interessa.

Difesa a tre? Può essere ma col Cagliari, che gioca con il 4-3-1-2 abbiamo giocato a quattro e l’assenza di Rogerio potrebbe farci spostare. Se non troviamo la superiorità dietro la troviamo sulle fasce, non è quello il problema, conta avere l’atteggiamento giusto per fare la partita e per vincere perché adesso penso sia giusto vincere perché se uno si comporta bene alla fine viene ripagato."