Cagni si emoziona: "Gli applausi, lo striscione, tutto bellissimo; il tifoso è come me, passionale"

Cagni si emoziona: "Gli applausi, lo striscione, tutto bellissimo; il tifoso è come me, passionale"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
sabato 18 maggio 2013, 19:20News Nazionali
di Lorenzo Montaldo

Uno scrosciante applauso e uno striscione che recita "In un calcio senza valori.. io scelgo mr Cagni". Così la Curva Ferrovia, nel cuore della tifoseria dello Spezia, ha accolto oggi l'ex mister blucerchiato Gigi Cagni. Un brivido ha inevitabilmente attraversato il tecnico bianconero, come ammette lui stesso ai microfoni di acspezia.com:

"Mi sono davvero emozionato. Gli applausi, lo striscione, tutto bellissimo; il tifoso è come me, passionale;  hanno capito a pieno il mio pensiero. Questi allo Spezia sono stati tre mesi intensi e davvero gratificanti, che mi hanno dato qualcosa a livello umano e professionale. Ovunque io abbia allenato, magari sono stato criticato come allenatore, ma non sono mai stato fischiato, credo di essermi sempre guadagnato il rispetto come persona, perché vivo il calcio con tutto me stesso.

Il campionato è chiuso ed io ci tengo a ringraziare tutti perché da solo non avrei potuto nulla: dai miei collaboratori più stretti, al team manager, allo staff medico, ai magazzinieri, davvero tutti che hanno svolto un ruolo importante per raggiungere il nostro obiettivo. Ringrazio Vitale e Cipollini, uomini di calcio, perché questo è stato un bel finale di stagione. Se è un addio? Non sono un ragazzino, conosco il calcio e certe cose le capisco. Rispetto le scelte societarie, anche se non sempre le condivido, ma credo che al 100% non sarò il mister dello Spezia del prossimo anno, ma sono e continuerò ad essere un allenatore.

A Volpi, a Corradino, a Tacoli, che ho letto potrebbe avere un ruolo importante, faccio i migliori auguri possibili; a coloro che ho conosciuto faccio il più grosso in bocca al lupo, che raggiungano quello che questa piazza merita. Nel calcio è importante non avere fretta perché in questo mondo non è semplice come fare due più due. Nel calcio servono uomini di calcio oltre a passione e voglia.

La partita? Non riuscivamo a far gol nonostante la mole di gioco prodotta; è stata partita vera, avevo chiesto grande intensità e forse avremmo meritato di vincere. L’esordio dal primo minuto di Albarracin mi ha soddisfatto, può fare il giocatore, ma deve lavorare sulla forza. A Piccini ho consigliato di non andare a Firenze perché non ancora pronto, ma di puntare a giocare, anche in massima serie. Ed un ultimo pensiero contro il sintetico: non sopporto la plastica su un campo da calcio, si torni all’erba”