Zaino: "Squadra e ambiente credono all'Europa. Offerta del fondo dovrebbe essere arrivata a 117 milioni"
Il giornalista di Repubblica Stefano Zaino ha analizzato la sfida di stasera tra Sampdoria e Roma, oltre agli argomenti di attualità in casa blucerchiata, ai taccuini di Vocegiallorossa.it:
Dopo il passo falso con il Torino, i tifosi credono ancora nella possibilità di qualificarsi per un posto in Europa? "Sì ci crede sia la squadra che l'ambiente. Giampaolo ha detto che i suoi devono continuare a lottare, per restare attaccati al gruppo in corsa per l'Europa, perché da qui alla fine ci sono ancora diversi scontri diretti. Ha fatto capire che il match contro la Roma sarà determinante per questa fine di campionato. Se la Sampdoria dovesse riuscire a vincere, riaprirebbe ogni discorso sulla qualificazione, in caso contrario la distanza diventerebbe probabilmente incolmabile a così poche giornate dal termine. I tifosi ci credono e riempiranno abbastanza lo stadio, come contro il Milan. La vittoria contro i rossoneri ha esaltato i tifosi, contro il Torino è arrivata la sconfitta che però ci può stare e il derby in arrivo è in grado sempre di dare la giusta carica".
A proposito della trattativa tra Ferrero ed il fondo americano, a che punto siamo? "Ferrero nella comunicazione è un maestro nel mescolare le carte. Ha dichiarato di non aver mai ricevuto offerte, in realtà le ha ricevute ma secondo lui non erano adeguate al valore della Sampdoria, valore che ha fatto anche stimare prima di iniziare a trattare ed è uscita fuori una cifra intorno ai 120-130 milioni di euro. Sulla quantità dell'offerta da parte del fondo ballano un po' di cifre. C'è da tener conto di 32 milioni di euro che in pratica rappresentano un mutuo che la società ha per i soldi impiegati nel rifacimento del centro di Bogliasco. Chi verrà al posto dell'attuale presidente se ne dovrà fare carico. Gli americani volevano offrire una certa cifra, da cui togliere i 32 milioni, mentre Ferrero voleva la stessa cifra senza tener conto di questa sorta di debito. Io so che lui vuole uscire dalla trattativa con 100 milioni di euro puliti, quindi l'offerta dovrebbe arrivare intorno ai 132 milioni. Al momento il fondo dovrebbe essere arrivato ai 117. Le cose stanno così. Il resto è tutto lo show che Ferrero fa con le sue dichiarazioni che ogni giorno cambiano".
Come valuta la stagione di Defrel? Il suo futuro? "Parto dalla seconda. Da quanto so io, la Sampdoria ad inizio stagione era convinta di riscattarlo, poi Defrel ha avuto un lungo periodo in cui ha fatto fatica e l'idea della società è cambiata. A gennaio addirittura, la Roma aveva pensato di riprenderlo dal prestito, per provare a venderlo a qualche club inglese che aveva mostrato interesse, però Giampaolo non ha acconsentito al rientro anticipato perché lo vede come un calciatore forte. Dopo l'incidente, il tecnico ed il giocatore hanno avuto un lungo colloquio in cui Giampaolo ha preteso le scuse da parte di Defrel alla squadra e gli ha strappato la promessa di un massimo impegno. Lui l'ha fatto e, caso strano, da dopo quell'episodio ha siglato due reti consecutive. Ora come ora, la sua permanenza ed il suo riscatto dipenderanno molto dalla presenza o meno di Giampaolo alla Sampdoria la prossima stagione. Se dovesse rimanere, il club comunque dovrà fare delle cessioni perché altrimenti si ritrova con molti calciatori nello stesso ruolo. Per quanto riguarda il suo rendimento stagionale, secondo me Defrel ha pagato molto il non aver giocato tanto lo scorso anno. Come tutti quelli che rientrano, infatti, è partito molto bene, calando poi da un punto di vista fisico, perdendo in brillantezza e velocità, caratteristica fondamentale per il suo modo di giocare".
