Yoshida: "Ho iniziato alla Sampdoria con lockdown, è stata dura"
Maya Yoshida, ospite di Dazn Culture, ha descritto l'arrivo in Europa e il passaggio alla Sampdoria:
"La prima cosa che mi ha colpito dell’Europa era l’altezza degli olandesi. In Giappone siamo più piccoli. Solo quando me ne sono andato dal Giappone ho capito quanto importante fosse la nostra cultura. Anche se devo dire che siamo troppo inquadrati, io preferisco stare più sereno, non come gli italiani che lo sono troppo, ma come gli inglesi. Essere il capitano del Giappone è un onore, dopo ogni partita con la Nazionale puliamo lo spogliatoio. È la nostra cultura e mi piace tanto. In Europa mi sento male perché i centri sportivi sono disordinati, voglio pulire. Il più disordinato alla Samp è Candreva.
Ho iniziato alla Sampdoria con il lockdown. È stata dura, ero da solo in un appartamento piccolo, con l’idea di stare a Genova solo quattro mesi. Ho scroccato il Wi-Fi al vicino di casa per fare lezioni online di italiano".
