Ventura: "Questo è un ritorno a casa. I ricordi sono infiniti"
Nel pomeriggio di ieri si è registrata la visita di un ospite d'eccezione a Bogliasco, per assistere all'allenamento della Sampdoria. Nientemeno che il CT della Nazionale Giampiero Ventura. Genovese di nascita e con un lungo passato con i colori blucerchiati addosso, ha raccontato ai microfoni di Samp TV le sue sensazioni nel tornare nell'ambiente che lo ha lanciato nel calcio professionistico:
"Questo è un ritorno a casa perché sono genovese e perché sono stato 10 anni alla Sampdoria. E' stato un grande piacere per tanti anni, anche se uno l'ho vissuto con molta sofferenza. Però è un piacevole ritorno. Il nostro obiettivo, col tour dei ritiri, è quello di spiegare cosa tentiamo di fare e cosa abbiamo iniziato. Questo è un programma di ricambio generazionale dove cerchiamo di inserire giocatori giovani e soprattutto di mandare un messaggio anche alle società, in modo tale che se ci sono dei giovani validi è bene che giochino. Un bene, quindi, per le società ma anche per la Nazionale ed il calcio italiano. Questo è il motivo per cui sono qui ed è un grandissimo piacere. Mi sembra di essere tornato a casa.
Ho iniziato quando avevo tredici anni con la maglia blucerchiata, giocando per dieci-dodici anni ed in seguito ho fatto altri due-tre stagioni come allenatore in seconda. Collaboravo con Canali e Giorgis, stiamo parlando di tanto tempo fa, purtroppo. In seguito ho avuto anche il piacere di allenare questa squadra: i ricordi sono infiniti, per la stragrande maggioranza straordinariamente belli, poi alcuni meno belli. Per quei anni sfortunati c'è rammarico, abbiamo buttato via un’occasione, però questo fa parte della via sportiva di ognuno di noi. Ripeto- riporta Sampdorianews.net- uno spicchio della mia vita l’ho vissuta qui, quindi non potrò mai dimenticare.
Giorgio (Ajazzone ndr.) l’ho visto quando era stato assunto, ero già alla Sampdoria quindi sono più di trent’anni, Essere alla Sampdoria da cosi tanto tempo la dice lunga. L’ho trovato straordinariamente affascinante come sempre, con qualche ruga in più perché gli anni passano per tutti, a differenza del dottor Baldari che invece è sempre uguale, vuol dire che l’aria di Bogliasco è buona.
Vicini ha fatto il terzo posto, Lippi ha fatto il primo, direi che dal punto di vista scaramantico sono buone notizie. Abbiamo iniziato questa avventura con grande voglia. Soprattutto c'è voglia di fare da parte di questi giovani e meno giovani. C’è veramente poco tempo per lavorare con la Nazionale finché non vai a fare una competizione. In seguito si hanno 30 giorni a disposizione la squadra. Però sono, comunque, pochi. Ma la mancanza di tempo viene compensata dalla grande disponibilità di questi calciatori, sotto questo aspetto è un’esperienza importante, andava fatta e sono contento di viverla".
